INAUGURAZIONE RHO-MONZA. RITARDI, SCANDALI E INEFFICIENZE: NULLA DA FESTEGGIARE

Una strada che doveva dare una viabilità per Expo 2015, a distanza di 7 anni sta per essere completata ma solo in parte, in quanto mancano ancora le complanari e tutte le opere di mitigazione ambientale, richieste con forza negli anni dai cittadini del territorio.

I problemi legati alla realizzazione di quest’opera sono stati troppi. Come gli scandali che hanno riguardato negli anni il cantiere. Raccontare – come hanno fatto – che la causa principale dei ritardi è da ricondurre ai ricorsi o alle attività dei comitati di protesta è veramente assurdo e vergognoso.

I cantieri della Rho-Monza sono infatti rimasti in stallo per molto tempo, in attesa che il Tribunale di Milano si esprimesse in merito alla richiesta di affitto di ramo d’azienda, presentata il 2 novembre 2018 da Grandi Lavori Fincosit, la società alla quale era stata affidata la realizzazione dell’opera e che invece ha presentato, a giugno 2018, domanda di concordato presso il Tribunale di Roma. Poi, l’ennesimo stop circa un anno fa, quando un impalcato del lotto compreso tra il raccordo con la Tangenziale Nord ed il territorio di Bollate non ha superato il collaudo, causando un ulteriore slittamento in avanti dell’apertura al traffico del primo lotto di autostrada.
È evidente che si tratti di un’inaugurazione di facciata, utile soprattutto in ottica elettorale nella corsa alle elezioni regionali del 2023. Il rito del taglio del nastro, gli applausi, i volti felici e orgogliosi dei partecipanti, tra cui quello di Fontana, Salvini e La Russa: immagini paradossali quelle della cerimonia di inaugurazione, davvero difficili da comprendere. Io non ci vedo proprio nulla da applaudire, e nulla da festeggiare.
Soprattutto se pensiamo ai danni e ai disagi che negli anni i cittadini hanno dovuto subire senza poter usufruire dell’infrastruttura, oltre a quelli che dovranno subire in futuro. Stiamo parlando di un’autostrada che, secondo il Circolo Legambiente Grugnotorto di Paderno Dugnano e il Comitato Cittadini Interramento Rho-Monza, scaricherà entro una fascia di 250/500 metri l’80% delle polveri sottili (PM10 e PM 2,5) prodotte dalla circolazione del traffico veicolare. Senza contare tutti i problemi che sono sorti in fase di realizzazione per le aziende incaricate di condurre i lavori, problemi che noi del Movimento 5 Stelle avevamo previsto e prontamente segnalato a tempo debito, e che si sono rivelati causa principale del blocco dei lavori.

Alla cerimonia di inaugurazione, La Russa ha dichiarato che “quando si apre una nuova strada, si apre una via del futuro”. Parlare di futuro per un’infrastruttura che doveva essere pronta 7 anni fa, sembra una barzelletta.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa