In Sudafrica il Festival del Cinema Italiano

L’Ambasciata d’Italia a Pretoria insieme all’Istituto Italiano di Cultura, il Consolato Generale d’Italia a Johannesburg, il Consolato d’Italia a Cape Town e l’Ambasciata d’Italia in Zimbabwe, presentano  “The Italian Film Focus in Southern Africa 2021” sulla piattaforma MYmovies.

La XXI edizione del festival del cinema italiano si svolgerà dal 3 al 16 dicembre 2021 sulla piattaforma online MYmovies, geolocalizzata per Sud Africa, Namibia, Botswana e Zimbabwe. Il programma prevede 11 film italiani di qualità presentati nei più importanti festival internazionali del 2021 e apprezzati dal pubblico. Tutti i film saranno introdotti da una breve presentazione del regista o di un interprete. Il pubblico potrà interagire nella chat dedicata. Si comincerà quindi il 3 dicembre alle ore 18:45 con il grande affresco del teatro popolare napoletano di “Qui rido io” di Mario Martone. Il film sarà preceduto dalla presentazione del presidente di Controluce Antonio Falduto e di Fabio Ferzetti, critico cinematografico de “L’Espresso”; infine, dal saluto registrato del regista Mario Martone.

Sabato 4 dicembre sarà la volta del film di Nanni Moretti, “Tre piani”, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo. La pellicola sarà introdotta da uno degli interpreti e da Oscar Cosulich, critico cinematografico de “Il Mattino”. Domenica 5 dicembre sarà invece il turno di “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo, con Toni Servillo e Silvio Orlando. Anche in questo caso è previsto un saluto registrato del regista, preceduto dall’introduzione in diretta di Flavio Natalia, direttore della rivista “Ciak”. Dalle ore 21,30 di venerdì 3 dicembre saranno poi disponibili sulla piattaforma anche gli altri otto film, un caleidoscopio di situazioni e personaggi contemporanei, che spaziano dal nord al sud dell’Italia e tra generi diversi, dalla commedia popolare e ben rodata di “Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto” di Riccardo Milani, all’intimità romantica di “Lei mi parla ancora” di Pupi Avati.



Dal Ministero dello Sviluppo Economico:

FONTE : Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale