In riunione con Giuseppe Conte e il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle

In riunione con Giuseppe Conte e il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle

. Sono intervenuto esprimendo la mia opinione, che qui sintetizzo:

– bene una “carta dei principi e dei valori” purché siano principi di metodo nello stabilire come prendere le decisioni e che possano invertire la pessima abitudine di direttive calate dall’alto senza alcun confronto con i gruppi dei portavoce e la base. Occorre invertire l’ordine affinché sia la base e i portavoce, nelle rispettive commissioni, a indicare la strada.

– bene il “centro di formazione”, occorre affinare e aggiornare la cittadinanza sulle nuove sfide per il Paese e occorre farlo con un metodo innovativo e bidirezionale.

– Non cambiamo le 5 stelle, a maggior ragione se il cambiamento che proponi è in funzione alle alleanze con il Pd. Le nostre 5 stelle sono già una strada chiara per la transizione ecologica perché indicano forme di gestione pubblica e partecipata atta a garantire i diritti fondamentali(acqua) modifica del “mercato” affinché si producano prodotti riutilizzabili e riciclabili (rifiuti zero), energie rinnovabili vere e non centralizzate, non idrogeno blu, gasdotti o trivelle come vogliono le altre forze politiche di Governo! Trasporti sostenibili, i nostri partner vogliono mantenere la lobby degli idrocarburi e una diffusione della mobilità privata, noi abbiamo un’altra visione, non cambiamola! Una Connettività veloce, gratuita e diffusa su tutto il territorio nazionale deve essere il nostro obiettivo.È evidente l’incompatibilità con forze politiche che non condividono le nostre 5 stelle. Non cambiamole solo per essere accomodanti con il Pd.

– un esempio è proprio la vicenda Ilva: Su Ilva il Governo ha sbagliato e anche tanto, fa male sentire parlare di acciaio verde quando in realtà la città viene e verrà avvelenata dall’industria e avete scelto la strada del Pd anziché la nostra proposta di chiusura area a caldo. Per cui avete scelto progetti costosi pagati dal pubblico e che si vedranno tra 10 anni basandosi su idrogeno blu ma che non risolveranno il problema ambientale e della salute. A Taranto servono risposte, a parte l’immunità penale che abbiamo tolto dal Parlamento, la strada intrapresa è sbagliata.

Avrei voluto esporre altre opinioni sulla piattaforma tecnologica e la mia contrarietà a ridurre i fondi da destinare ai cittadini, ma aspetterò il prossimo incontro per argomentarle.


Giovanni Vianello