Importanti aggiornamenti sui dipendenti civili della Difesa

Importanti aggiornamenti sui dipendenti civili della Difesa

Buongiorno a tutti,

Abbiamo affrontato la fase più acuta di una pandemia di livello globale e stiamo tutti ritornando, con le dovute cautele, ad affrontare in modo celere le incombenze che abbiamo dovuto sospendere in questo periodo in nome dell’emergenza.

Questo video, in particolare, rappresenta proprio la voglia di ripartire tempestivamente affrontando problemi lasciati in sospeso per troppo tempo.

Oggi condivido con voi la sintesi di un lavoro di studio approfondito che ho portato avanti in questi mesi, su delega del Ministro Lorenzo Guerini, su molte problematiche irrisolte che fanno capo ai dipendenti civili della Difesa.

Colgo l’occasione per ringraziare tutte le donne e gli uomini del comparto civile che fanno capo al nostro Dicastero per il contributo che hanno sempre offerto in termini umani e professionali, che offrono in questo particolare periodo e che continueranno a dare per servire con onore e dedizione le istituzioni del nostro Paese.

In primo luogo, partiamo dalla principale problematica che ho riscontrato durante questo percorso di approfondimento che ho affrontato grazie al supporto dei dirigenti e dei tecnici del Ministero, dei rappresentanti dei lavoratori, dei singoli dipendenti e del mio staff personale.

Partiamo da un dato che è certificato dallo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze: esiste una sperequazione in termini salariali tra i dipendenti civili della Difesa e i dipendenti pubblici delle altre amministrazioni. Questo dato ha fatto sì che nelle linee programmatiche presentate dal Ministro Guerini vi fosse un particolare riferimento, cito testualmente:
“…ad una sorta di assegno, volto a dare il giusto riconoscimento economico alla componente civile.”
Accertato questo fatto, in linea con le volontà esplicitate dal Dicastero, ho ritenuto ancor più urgente, viste le attuali difficoltà economiche causate dal COVID 19, suggerire al Ministro una serie di possibili modalità di azione utili a reperire risorse adeguate.

Un altro tema fondamentale è quello delle nuove assunzioni che dovranno sopperire il personale che nei prossimi anni andrà in quiescenza. Infatti, nel totale rispetto delle leggi, si dovrà arrivare, attraverso una progressiva riduzione degli organici, passare da 27.751 dotazioni delle aree funzionali del D.M. attualmente vigente a 20.000 entro fine 2024. Pertanto dobbiamo esser certi del fatto che se non programmeremo per tempo, e con grande accuratezza, le reali esigenze del dicastero nei prossimi anni, la persistente adeguatezza dei profili professionali previsti, l’efficacia delle modalità di selezione e dei percorsi interni, ci troveremo improvvisamente a perdere gran parte delle conoscenze e delle capacità che oggi permettono la continuità operativa di un assetto strategico dello Stato.

Anche in questo caso ho proposto una serie di azioni che possono essere tempestivamente messe in atto per preservare ruoli e funzioni, in modo particolare nell’area industriale, oltre all’attuazione di norme già esistenti che possono sin da subito dare un segnale di attenzione e valorizzazione del personale. Ho suggerito inoltre di prevedere nuove funzioni che possano essere propedeutiche ad un eventuale rafforzamento della sanità militare in un’ottica di approntamento dello strumento militare rispetto ai rischi globali che abbiamo dovuto affrontare in questo periodo.

Il terzo tema di cui voglio parlarvi, e che ho implementato in questa corposa relazione, è quello della stabilizzazione del personale operante presso il Campalgenio dell’Aeronautica Militare. Non possiamo più procrastinare un atto di giustizia sociale. Abbiamo applicato dei correttivi alla norma che non aveva trovato spazio nel Decreto Milleproroghe e sono certo che ora questa istanza dovrà trovare il favore di tutti gli interlocutori istituzionali. Conosco personalmente questi lavoratori e sono persone che si spaccano la schiena, in questo momento lo Stato deve garantirgli, dopo anni di promesse, la dignità del lavoro che svolgono.

Il quarto punto che ho affrontato in questo dossier riguarda il transito del personale militare non idoneo nei ruoli del personale civile. È inutile nasconderci che esistono delle storture che in questi anni hanno aumentato esponenzialmente questa procedura e che vanno rimarginate nell’immediato. Ho prodotto un database dinamico per studiare a fondo il fenomeno. Sulla base delle evidenze che sono emerse ho proposto ben sette correttivi che, sono certo, potranno garantire una normalizzazione dei flussi. Nel comitato dei Capi di Stato Maggiore della Difesa il tema doveva essere affrontato già a fine marzo ma l’emergenza non ha purtroppo permesso di far esprimere ad oggi un chiaro orientamento in nome di altre importanti azioni in supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri riguardanti la riorganizzazione della sicurezza nazionale. Sono certo che usciti dalla fase acuta di questa crisi sanitaria c’è nuovamente lo spazio per concordare soluzioni efficaci.

In ultimo ho voluto approfondire la questione del personale comandato presso le altre pubbliche amministrazioni. È necessario infatti migliorare la gestione di questi processi perché se da un lato sapere che i nostri uomini sono apprezzati dalle altre PA per competenze e conoscenze mi rende fiero del fatto che offrono un supporto di più ampio respiro al Paese rispetto al lavoro all’interno del proprio dicastero è anche vero che diventa necessario compensare questi distaccamenti con una adeguata organizzazione se si esce da una situazione di sostanziale eccezionalità nell’utilizzo dell’istituto. Anche in questo caso ho voluto inserire una serie di proposte che ritengo possano essere un modo per riequilibrare bisogni ed esigenze delle diverse amministrazioni rispettando in pieno sia i perimetri giuridici che la logicità di alcune scelte.

Vi aggiornerò su tutte queste tematiche non appena il Ministro, che mi ha giustamente sollecitato proprio in queste ore nella creazione di questo lavoro organico, valuterà quali delle proposte presentate possano trasformarsi in azioni concrete.

Intanto vi ringrazio dell’attenzione e mando un saluto affettuoso a tutti coloro che credono nell’Italia e servono il paese con spirito di sacrificio. La mia attenzione nei vostri confronti non calerà mai e continuerò a sentire forte, durante l’assolvimento delle responsabilità derivanti dal mio ruolo protempore, il dovere di garantire a voi e alle vostre famiglie la serenità che meritate.

Per me la nostra Costituzione è sempre la via maestra per fare le giuste scelte nell’interesse della collettività.



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo

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