Implementazione whistleblowing nelle amministrazioni pubbliche e nel privato

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No Bavaglio

BUSINAROLO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della giustizia, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:

le cronache dei giorni scorsi (vedasi articoli de «Il giornale» e «La Stampa» del 18 febbraio 2016) riportavano la notizia degli esiti di un’indagine condotta dalla squadra mobile di Pavia, conclusasi con tredici arresti, nei confronti di alcuni dipendenti dell’Irccs Policlinico San Matteo di Pavia, ai quali sono stati contestati i reati di peculato e furto aggravato;

gli accertamenti e le verifiche da parte delle forze dell’ordine hanno avuto inizio a seguito di una denuncia, presentata nel 2013 da un ex dipendente della cooperativa per i servizi ausiliari di pulizia del Policlinico San Matteo, il quale si era accorto di alcune anomalie sul posto di lavoro messe in atto da alcuni colleghi, in particolare di continui furti di cibo, soprattutto all’interno dei locali della mensa-cucina;

dai primi riscontri sono stati accertati ben 222 episodi di furto e, in seguito, sono state indagate 48 persone (tra cui anche una guardia giurata che aveva il compito di effettuare il servizio di sorveglianza all’interno del Policlinico), le quali avevano agito indisturbate nelle varie zone adibite al servizio cucina-mensa del Policlinico, prelevando il cibo destinato ad essere distribuito all’interno della struttura sanitaria;

dopo alcuni giorni dalla denuncia al dipendente è arrivata la notizia del licenziamento e la querela da parte dei colleghi;

il caso sopra descritto rappresenta, a giudizio dell’interrogante, un evidente caso di whistleblowing, in cui l’autore di una segnalazione riguardante comportamenti anomali e atti di corruzione in ambito lavorativo, da parte di colleghi o superiori, a causa della denuncia è costretto a subire, il più delle volte, atti persecutori e minacce, dirette sia alla vita lavorativa che personale dello stesso –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza, anche normative, intendano intraprendere, al fine di favorire l’implementazione del whistleblowing nelle amministrazioni pubbliche e nel settore privato, allo scopo di tutelare gli autori delle segnalazioni e di impedire il verificarsi di comportamenti anomali ed episodi di corruzione nell’ambito lavorativo;

se non si ritenga opportuno assumere ogni iniziativa di competenza, alla luce di quanto sopra descritto, per far chiarezza sulle cause del licenziamento dell’ex dipendente autore della denuncia sulla conformità dello stesso alla normativa vigente.
(5-07858)



FONTE : Francesca Businarolo