IMMUNI E FAKENEWS: ECCO COME FUNZIONERÀ L’APPLICAZIONE

Sulla app “Immuni” che servirà per prevenire i contagi da #Coronavirus, monitorando i contatti delle persone positive, stanno circolando molte bufale e per questo è bene fare chiarezza.

L’app non si aggancerà alle celle di telefonia mobile, né utilizzerà il gps, quindi non potrà tracciare gli spostamenti delle persone: lo scopo dello strumento è esclusivamente quello di registrare tutti i contatti ravvicinati che una persona affetta dal virus ha avuto nel periodo precedente a quando è risultata positiva, ed avverrà attraverso il bluetooth, non per mezzo della geolocalizzazione.

I dati raccolti rimarranno immagazzinati dentro il telefono e non verranno inviati a nessuno: sarà il personale sanitario a dover chiedere al cittadino, risultato positivo, di sbloccare i dati relativi ai contatti avuti per poter informare altre persone e attivare così i protocolli di prevenzione, nulla di più.

È falso infine che l’applicazione potrà contenere informazioni sulle malattie pregresse, sull’assunzione di farmaci e altri dati riservati dei cittadini, come invece è stato scritto, perché il tutto verrà garantito dal codice sorgente che sarà disponibile in formato aperto.

L’app Immuni rappresenta un tassello della strategia che dovrà essere attivata nella fase 2, ma è necessario dare informazioni corrette e precise onde evitare il diffondersi di timori ingiustificati, consentendo così ai cittadini di uscire di casa nelle condizioni di maggior sicurezza possibile.

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Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini