Draghi immobile nella posizione privilegiata di chi vive di rendita accumulata da altri.

Draghi in rampa di lancio, Draghi mette il turbo; in verità da oltre due mesi è immobile nella posizione privilegiata di chi vive di rendita accumulata da altri. I suoi unici nuovi decreti, son nati solo per soddisfare la posta sempre più alta del centrodestra; l’abbraccio fraterno corre spedito. Allora Draghi è beneamato anche dalla stampa, nell’eccitamento e incitamento del prodigio che verrà, disponibile all’urgenza di restaurazione e indulgente all’opera di demolizione di quelle vittorie di legalità conquistate a fatica. Su 20 quotidiani nazionali, almeno la metà elogiano Draghi, quindi tifano per il martire Salvini rinviato a giudizio e apprezzano il ripristino del vitalizio, altri piangono le esequie del principe Filippo, alcuni lamentano aperture riduttive e solidarizzano con la protesta sgangherata a Milano di no-vax-no-mask (l’anomalia di non sanzionare è ombrosa). Rari gli interventi sulla simbolica manifestazione di lavoratori dello spettacolo a Roma, fermi da un anno e dimenticati dalle istituzioni (Franceschini non pervenuto), forse perché al mainstream mediatico interessa ben poco di una categoria lontana da posizioni destriste. Ma Draghi è in fase di decollo, lo dicono i quotidiani, quelli che contano.

Alberto Giardini