Il vero prezzo del pollo: crudeltà genetica

Di Il Blog di Beppe Grillo:

Qualche giorno fa Animal Equality ha rilasciato un’inchiesta mai realizzata prima in Italia sui polli allevati a scopo alimentare.

Dal 1950 l’industria della carne ha fatto passi mostruosi nell’ottimizzare al massimo il rendimento degli allevamenti di pollo. Se negli anni ‘20 del ‘900 un pollo raggiungeva il peso di 1,5 chili dopo 112 giorni, oggi il peso finale ideale di un pulcino a rapido accrescimento si aggira intorno ai 3 chili, raggiunti in poco più di un mese: 45 giorni di agonia in cui solo i polli più “fortunati” sopravvivono.

Non serve un mago della matematica per comprendere che il ritmo di crescita è aumentato mostruosamente. Tra oggi e un secolo fa la crescita è aumentata del 398%.

Ve li ricordate i videoregistratori che si usavano negli anni ‘90? È come se qualcuno avesse premuto sul tasto “fast forward – avanti veloce”, e avesse fatto andare avanti in modo rapidissimo la vita di questi pulcini.

Ma per “trucchi” come questo c’è sempre un caro prezzo da pagare. E lo pagano gli animali in termini di salute e qualità della vita. I polli si vedono trasformare in veri e propri mostri dal petto enorme, le gambe si piegano sotto il loro peso eccessivo impedendo loro di muoversi. Il cuore e i polmoni si indeboliscono e cedono nel giro di poco tempo.

La vita, per loro, è semplicemente impossibile.

La loro stessa esistenza è in contrasto con le leggi di protezione degli animali, che obbligano (o dovrebbero obbligare) ad adottare “misure adeguate per garantire il benessere dei propri animali e affinché non vengano loro provocati dolore, sofferenze o lesioni inutili”. Così almeno recita il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 146.

Per questo Animal Equality ha deciso di lanciare una petizione rivolta al Governo italiano, in particolare al Ministro della Salute e al Ministro per le Politiche Agricole, perché questi ‘ibridi commerciali’ a rapido accrescimento, che costituiscono il 90% dei polli allevati per la loro carne, vengano aboliti.

Di seguito la video inchiesta:

Qui invece il link per firmare la petizione



FONTE : Il Blog di Beppe Grillo