il verme solitario

Ma voi ve lo ricordate quel verme solitario che ha fatto cadere il governo Conte? Ogni giorno era in televisione, interviste su tutti i giornali, esteri e italiani, aperture dei tg, ospite fisso in ogni talk show, candidato a presentare Sanremo, interlocutore preferito di Bin Salman, querelatore seriale, stalker dei suoi discepoli, ma che fine ha fatto? Sembra che il suo compitino sia finito, nessuno più che gli chieda del suo amore per il rinascimento Arabo, dei soldi presi da stati stranieri, dalla sua fondazione Open e di chi la finanziava, dei prestiti ottenuti senza garanzia per comprare casetta, questo gran figlio d’indagati, ha fatto il lavoro sporco per tutti, ha piazzato la Bellanova, Scalfarotto e la Bonetti al governo, anche se le poltrone gli facevano schifo, e baciatemi i coglioni, coglioni!
Mah, boh, mumble, mumble, capire la politica zozza è difficile, non puoi conoscere tutti i retroscena, gli accordi sottobosco e quelli sottoBoschi, gli interessi veri possiamo solo immaginarli, guardare dallo spioncino, farci domande sui perché e per come, i dubbi su Mattarella che si è reso complice di un colpo di mano poco comprensibile, la nascita di un governo Draghi spuntato come un fungo velenoso nei giardini degli italiani ignari?

Queste cose allontanano la gente dalla politica, la rendono apatica, fatalista, votare sembra inutile, tutto sembra cambiare ma nulla cambia davvero, e vedi con orrore che a cambiare sono i cittadini, anche quelli che credevi in facoltà di intendere e di volere, come ipnotizzati dall’informazione, ripetono a pappagallo ciò che gli viene insegnato.
Peccato, l’inizio di questo 2021 fa molto più schifo del 2020, dovevamo diventare migliori ma stiamo peggiorando a vista d’occhio, ogni giorno è uguale all’altro, il tema vaccini si è mangiato tutto il resto, anche il recovery fund, e resta chi non mangia in attesa di giorni migliori se non muore prima.

Bruno Fusco