Il sovranismo danneggia l’identità nazionale e non solo

Di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti):

È esattamente il contrario di quello che predicano i sovranisti, la difesa dei confini, il rinchiudersi dietro a muri fisici e mentali danneggia l’identità nazionale, non la preserva. In un mondo in perenne mutamento, più un’identità nazionale interagisce con le altre più si rafforza ed ha quindi opportunità di sopravvivere. Più si isola, più s’indebolisce e rischia di scomparire. Vale per i popoli come per le persone. Se ti rinchiudi in casa per paura del cambiamento t’illudi di essere al sicuro e che nulla cambierà. Ma il mondo non si ferma e fuori gli altri nel frattempo fanno esperienze, evolvono mentre tu rimani fermo. E quando uscirai dal tuo guscio scoprirai di essere antiquato e quindi più debole e perfino costretto a copiare gli altri per recuperare terreno. Per sopravvivere ai cambiamenti bisogna viverli, non evitarli. Che vi sia poi qualcuno che voglia distruggere o omologare le identità nazionali è una bufala a fini politici. Una delle tante paure con cui vorrebbero rinchiuderci. La diversità tra identità nazionali non è affatto minacciata e invece che essere un problema è la più grande risorsa. L’interazione tra diversità è il motore dell’evoluzione. Vale per i popoli come per le persone. Se ti rinchiudi in casa alla lunga rallenterai e tenderai a ripetere le stesse routine perché non hai stimoli. La contaminazione, la cooperazione crea energia e quindi sviluppo. L’isolamento crea stagnazione. L’identità nazionale non è poi un oggetto che si conserva. L’identità nazionale è un processo in continua evoluzione. Secolo dopo secolo. Generazione dopo generazione. Invece di assecondare quel processo, i sovranisti vorrebbero conservarlo barricandosi in casa come se fosse un soprabbevile prezioso. Ma la nostra identità non ha nulla a che fare con quella degli italiani di ieri e più ci isoliamo, meno resterà di noi in futuro. Confini e muri non preservano nulla, l’unico effetto che hanno è quello di separare, di dividere e quindi di alimentare l’ignoranza reciproca e quindi il sospetto e quindi rivalità e tensione. Confini e muri sono da sempre una delle principali cause delle guerre che hanno devastato il pianeta. Invece che garantire la tanto declamata sicurezza, confini e muri generano alla lunga l’opposto di quello che sostengono i sovranisti. Vale per le persone come per i popoli. Vale coi vicini di casa, come con le altre nazioni. E l’Europa non è altro che la parola fine a quella follia. L’Europa son secoli e secoli di guerre sanguinarie per poi alla fine comprendere che condividendo le risorse e sopprimendo i confini siamo tutti più ricchi e più sicuri. E poi quelli umani sarebbero gli esseri viventi più intelligenti. Checché ne dicano i sovranisti, i confini nazionali sono un deleterio feticcio del passato. Una volta completato il processo di unione europea, altri continenti ne seguiranno l’esempio. È quella la strada maestra verso il futuro. Quando si abbattono confini e muri, quando i popoli si abbracciano e cooperano pacificamente è uno dei segni più lampanti che l’umanità si stia evolvendo. Ma questo non vuol dire anarchia e migrazioni clandestine di massa. Altro spauracchio dei sovranisti. Senza realismo e gradualità si rischia solo di far danni e tornare indietro. Quando popolazioni si muovono da una parte all’altra del globo generano disordine sociale e potenziali conflitti. Succede ovunque e da sempre. Le migrazioni vanno gestite. Deve essere rispettata la capacità di assorbimento dei flussi altrimenti si generano reazioni deleterie proprio come è successo con lo scoppio del sovranismo in tutta Europa. Un ritorno delle destre nazionaliste con una confezione più accattivante e adatta al mercato elettorale moderno. Un ritorno alla retorica dei confini e dei muri per lucrare politicamente sullo choc dei profondi cambiamenti causati dalla globalizzazione e dalle migrazioni. Un ritorno dell’identità nazionale al posto dell’identità europea e di quella di esseri umani. Ma la storia dimostra come sia esattamente il contrario di quello che predicano i sovranisti, la difesa dei confini, il rinchiudersi dietro a muri fisici e mentali danneggia l’identità nazionale, non la preserva. E invece di garantire sicurezza ci fa scivolare verso i gravi errori del passato.

Tommaso Merlo

EU flags, European Parliament, Strasbourg



FONTE
: Tommaso Merlo