Il sistema politico in cui tutti erano contenti.

Il sistema politico in cui tutti erano contenti. Non è la favola delle meraviglie ma poco ci manca perché una volta tutto era nascosto sotto il tappeto e molti politici facevano il bello e brutto tempo secondo necessità.

Parliamo di un’era non molto lontana quando i due partiti.. destra e sinistra si alternavano al comando in Italia per dimostrare nel farsi la guerra che l’uno era meglio dell’altro, solo che tutti e due facevano le leggi a modo loro, leggi ad personam per il berluska e leggi ad partitum per quelli di sinistra.

Delle leggi ad personam tanto se ne è parlato ma di quelle ad partitum poco o niente, infatti nella Roma politica era uso e costume arrivare sempre all’ultimo nel mettere le mani ai servizi dopo averli fatti cadere nella peggior condizione sociale così potevano mettere in pratica una norma della legge nominata ”somme urgenze” per chiamare all’ultimo le ditte degli amici senza fare gare pubbliche, ovvio che poi tutti si spartivano i soldi dei contribuenti senza colpo ferire con materiali scadenti nei lavori e costi molto alti alle solite ditte.

Un altro sistema fiorente era quello dei “condoni” si perché si permetteva la costruzione abusiva di case tanto i controlli arrivavano sempre in ritardo e tutti sapevano che ci sarebbe stato a breve il solito condono edilizio per far diventare legale quello che a parole dicevano che era illegale.

La contro partita dei cittadini era nell’essere tutti consapevoli dei “condoni sull’edilizia ed anche su quello fiscale” ed immancabilmente li rivotavano.. tu dai un voto a me io do un condono a te.. tutti erano felici e contenti tanto al potere erano sempre gli stessi che si spartivano i soldi dei contribuenti.. fino a quando non nacque il M5S che fece saltare il banco.

Però il PD prima di lasciare il sistema in mano agli onesti fece la legge del rosatellum e la norma degli appalti molto restrittiva anche per i più capaci, l’importante era non far governare da soli il M5S, ma se al governo ci riuscirono non ci riuscirono a Roma perché arrivò Virginia Raggi che dimostrò che anche con gli appalti pubblici più difficili, si potevano affrontare tutti i lavori ordinari e straordinari con gare pubbliche senza fare debito per la capitale che allora aveva una zavorra di svariati miliardi sulle spalle da saldare e il business dei rifiuti ancora fiorente.

Il resto è di dominio pubblico, tutte le lobby unite in guerra contro il M5S per rivendicare quel sistema in cui tutti erano contenti.
Tornando al presente ecco rispuntare Enrico Letta al grido tutti uniti per risorgere con lo ius soli, e riunire i gonzi sotto un unico ombrello, con l’annuncio a breve di Gualtieri alla carica di sindaco di Roma.. così ora ci sono le carte pronte per tornare ad essere tutti contenti nel PD come nel centrodestra già rientrati dalla finestra nel governo nell’era del Drago e della pandemia.

Intanto nel M5S ancora non si sa come Giuseppe Conte affronterà la questione Rousseau e degli espulsi, una cosa è certa Beppe Grillo vorrebbe con lui chiarire al più presto e mettere sul tavolo le carte perché nel frattempo ci sono quelli che, senza passare dal voto della base si uniscono col PD nella Regione Lazio, dove ieri la procura ha posto agli arresti due fiorenti dirigenti dediti al business per l’assegnazione degli impianti sui rifiuti, e lavorano nell’ombra contro Virginia Raggi perché tutti sanno che è l’ultimo vero caposaldo del Movimento.. poi, se ci riusciranno a sconfiggerla nella sua rielezione , tutto tornerà come prima… “felici e contenti”.

Però c’è un ma.. Virginia Raggi ha ancora una forte leadership ed insieme ai romani possono resistere in attesa che Giuseppe Conte rifonda il M5S ed arrivi a sparigliare tutte le carte in tavola per dare fiducia a molti che sono in attesa col cuore in mano.

Non credo che i “soliti noti” torneranno ad essere contenti come prima perché gli onesti cittadini ora hanno capito che bisogna ribellarsi e coalizzarsi in nome del M5S.

Sergio Di Reda