Il sensore di incendi boschivi autoalimentato

Il sensore di incendi boschivi autoalimentato

Di Il Blog di Beppe Grillo:

Un team di scienziati della Michigan State University ha sviluppato un rilevatore di incendi boschivi, con un sistema di allarme antincendio, alimentato dal movimento degli alberi nel vento.

Il dispositivo, senza batteria, genera energia elettrica raccogliendo l’energia cinetica dal movimento dei rami degli alberi da cui è appeso. E’ composto sensori antincendio, un micro ‐ supercondensatore a base di carbonio e MC ‐ TENG. La tecnologia TENG, abbreviazione di nanogeneratore triboelettrico cilindrico multistrato, converte l’energia meccanica esterna, come il movimento di un ramo di un albero, in elettricità. Le sue dimensioni sono quelle di un barattolo e costa soltanto 20 dollari per la produzione.

Come dettagliato nello studio dei ricercatori, pubblicato sulla rivista Advanced Functional Materials, il dispositito fornisce una nuova soluzione per ridurre notevolemente il rischio di incendi boschivi .

“Il sistema di rilevamento autoalimentato potrebbe monitorare continuamente l’incendio e le condizioni ambientali senza richiedere manutenzione dopo l’installazione. A una frequenza di vibrazione molto bassa, MC-TENG può generare in modo efficiente elettricità per caricare il supercondensatore collegato in meno di 3 minuti”, ha dichiarato l’autore principale Changyong Cao, un ingegnere del team che lo ha progettato.

I metodi tradizionali di rilevamento degli incendi boschivi (monitoraggio satellitare, pattugliamento a terra etc…) sono molto laboriosi, costosi e alquanto inefficienti. Le attuali tecnologie dei sensori stanno diventando sempre più comuni, ma si basano principalmente sulla tecnologia delle batterie per l’alimentazione.

“Sebbene le celle solari siano state ampiamente utilizzate per dispositivi elettronici portatili o sistemi autoalimentati, è difficile installarli in una foresta a causa dell’ombreggiatura o della copertura di una vegetazione lussureggiante”, ha affermato Yaokun Pang, coautore e associato postdoc presso il laboratorio di Cao.

I tragici incendi boschivi negli ultimi anni nell’Ovest americano, in Brasile e in Australia sono stati le forze trainanti di questa nuova tecnologia. Cao ritiene che una risposta rapida e tempestiva agli incendi boschivi renderà più facile il compito di domarli, riducendo significativamente i danni e la perdita di foreste e di vite umane.

A questo link un video demo.



FONTE : Il Blog di Beppe Grillo