Il risorgimento dell’Italia e la nostra immagine internazionale.

Ma che bello, oggi sul New York Times si parla di un italiano. Peccato che ciò che viene spiegato, e che si riflette negativamente su tutto il paese, è che è un bugiardo compulsivo.

Ecco il brano che ci riguarda:
«Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha lanciato precise critiche nei confronti di parecchi dei personaggi coinvolti nell’operazione “supercampionato” [non lo chiamerò mai con un anglicismo, che è già una resa] ma si è particolarmente accanito contro uno di essi, Andrea Agnelli, il presidente della squadra campione d’Italia, la Juventus. Agnelli, che si è dimesso dal comitato esecutivo della UEFA solo dopo l’annuncio della defezione dei club più ricchi, aveva parlato con Ceferin due giorni prima, confermandogli di sostenere pienamente le modifiche alla Champions League e negando le voci di una secessione. “Agnelli ha costituito il mio più grande disappunto”, ha detto Ceferin, che prima di passare al calcio era un avvocato penalista: “Non ho mai visto una persona mentire così tante volte e con tanta persistenza”».

A differenza di Ceferin, non lo scopro oggi che Agnelli è uno dei peggiori e dei più infidi; lo avrete notato, peraltro, come assomiglia a Renzi, fisicamente e nel modo di parlare. Ma ce ne sono parecchi altri come lui. Il risorgimento dell’Italia potrà cominciare solo quando verranno esautorati o almeno pubblicamente disprezzati. Perché danneggiano la nostra immagine internazionale, perché corrompono la gente con il loro esempio, perché non fanno gli interessi del paese ma quelli dei poteri forti stranieri.


Francesco Erspamer