IL REDDITO DI CITTADINANZA È UNA CINTURA DI PROTEZIONE SOCIALE

Purtroppo i dati dell’ISTAT confermano qualcosa che era facilmente prevedibile: la pandemia ha diffuso povertà, non solo nel Mezzogiorno, ma anche al Nord dove nel 2020 si registra la crescita più ampia, cancellando i passi avanti fatti nel 2019 dopo l’introduzione del Reddito di Cittadinanza.

Insieme agli altri strumenti prontamente adottati dal Governo Conte II durante la crisi, il RdC ha rappresentato una fondamentale misura di protezione sociale per milioni di cittadini.

Nel report diffuso dall’Istituto di statistica viene segnalato infatti come lo scorso anno il valore dell’intensità della povertà assoluta, in media al di sotto della linea di povertà, si sia ridotto dell’1,6%.

Questa dinamica “è frutto anche delle misure messe in campo a sostegno dei cittadini (#RedditoDiCittadinanza#RedditoDiEmergenza, estensione della Cassa integrazione guadagni, ecc.) che hanno consentito alle famiglie in difficoltà economica di mantenere una spesa per consumi non molto distante dalla soglia di povertà”.

Chi oggi critica il Reddito di Cittadinanza, arrivando addirittura a chiederne la cancellazione, dovrebbe farsi un esame di coscienza: contrariamente a loro, crediamo che il tema della povertà vada affrontato con ancora maggiore forza e con più strumenti, anche attraverso l’introduzione del #SalarioMinimo, al fine di tirare fuori da questa condizione anche quei lavoratori che, malgrado abbiano un impiego, non vivono un’esistenza libera e dignitosa.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini