IL PROBLEMA DI ESSERE GRILLINI

IL PROBLEMA DI ESSERE GRILLINI

Di Bruno Fusco (Categoria: Attivisti)

Noi, che abbiamo votato Movimento Cinque Stelle, siamo esigenti, rompicoglioni, sognatori, abbiamo creduto in un programma, e desideriamo che tale programma venga soddisfatto, ma non siamo asini con i paraocchi, e comprendiamo benissimo che non tutto si può fare quando governi con altri partiti, devi anche cedere qualcosa, limare le pretese, convergere in sintesi possibili, mediare per la migliore soluzione, e nelle condizioni date, arrivare ad un compromesso accettabile.
Questo accade a noi e solo a noi, che abbiamo votato Movimento Cinque Stelle, noi che siamo portati a seguire ogni dibattito, ogni minima virgola in uno scritto, ogni dettaglio legiferato, e anche i nostri portavoce, che siano ministri o semplici deputati, sciorinano nei particolari le loro iniziative, i loro impegni, le loro battaglie, senza risparmiarsi, a testa alta ad affrontare insulti e complimenti, e quando sono in televisione ci sentiamo partecipi e sostenitori, con l’ansia di uscirne depressi o soddisfatti.
Questi siamo noi, questo è il problema di essere grillini, quelli che amano le stelle, gli altri non hanno questi problemi, quelli che hanno votato Lega, Fratelli D’Italia, PD, Forza Italia, non hanno mai avuto un programma da difendere, una promessa da rivendicare ai loro leader, un’idea di Paese da controbattere alle stelle, quelli che hanno votato la Meloni, Salvini, Berlusconi, il PD, non sanno nemmeno che cazzo di programma hanno votato, sanno benissimo che i loro rappresentanti campano di espedienti estemporanei, di sciacallaggio giornalistico, alla base delle loro rivendicazioni, i soliti stereotipi vecchi e consumati, mangiati e risputati: l’immigrato, sempre buono in ogni discussione, l’amore per gli evasori fiscali, che sono i loro primi sostenitori, e una serie di parole d’ordine, imperative categoriche: vincere e vinceremo, lasciateci votare!
E il programma?
Ancora una volta non è chiaro dove la destra vuole portare il Paese, Berlusconi frena, Renzi ciancica, Salvini mangia ciliegie, si insozza di mojito e vaneggia di pannelli a metano, mentre Giorgetti apre al MES, e la Meloni ne esce alla grande in mezzo a tanta miseria politica, a lei basta dire, sommessamente e pacatamente: datemi l’Italia e io dichiaro guerra alla Francia e alla Germania, bombardo la Libia, deporto migliaia di immigrati, chissà dove, chiudo le frontiere, riapro i palazzi di Roma a CasaPound, riporto le nipoti di Mubarak a Berlusconi, e lo faccio eleggere Presidente della Repubblica, e ripristino la tassa sul celibato!
Che bella destra che abbiamo in Italia, e se la lega con il Movimento è stata messa a cuccia, con la Meloni si darà alla pazza gioia, chiederà le autonomie regionali, niente controlli sugli appalti pubblici, meno tasse per i prenditori, (i veri imprenditori chiedono altro), più sanità privata, scuola privata…! Berlusconi che vuole…., che cazzo vuole ancora Berlusconi? E la Meloni che dovrà accontentare la Lega e il Nord, dividendo l’Italia a pezzi, togliere il RDC e regalare agli imprenditori carne fresca a basso costo, e insegnare i giovani a cantare “giovinezza” mentre vengono riportati indietro di cento anni, credendo che sia l’ultimo successo di Povia!

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