Il ponte e’ un mostro del passato. E’ il momento di pensare alle generazioni future.

Ma davvero ancora oggi parliamo del Ponte sullo Stretto di Messina? Al Paese serve qualcuno che mostri una visione diversa, dirompente, innovativa. Perchè continuare a rievocare i mostri del passato?

Il Ponte è l’ennesima opera faraonica pensata un’era geologica fa, dal costo di diversi miliardi di euro, con notevoli vincoli ambientali, il cui cantiere potrebbe durare decenni.

Vogliamo rilanciare il Paese? Bene, investiamo in progetti innovativi ad elevato impatto economico per la competitività del sistema Italia. Prendiamo ad esempio il Superbonus 110%: una vera novità targata M5S che ha dato una spinta fortissima a tutto il settore dell’edilizia. Parliamo della Transizione 4.0 delle nostre imprese e della nostra industria, dello sviluppo di tecnologie strategiche come l’intelligenza artificiale da parte delle nostre startup, di città intelligenti, di produzione e utilizzo di Idrogeno verde, della diffusione delle energie rinnovabili e della transizione ecologica nel mondo dei trasporti tanto auspicata dall’Unione Europea.

Pensiamo poi ai fattori abilitanti del Paese: digitalizzazione e semplificazione della Pubblica Amministrazione, diffusione delle infrastrutture digitali per garantire una connettività veloce a tutti i nostri cittadini, potenziamento delle infrastrutture fisiche locali così carenti su tutto il territorio nazionale.

Tutto questo non è altro che il programma del MoVimento Cinque Stelle. Una visione del Mondo di lungo periodo, investimenti nelle tecnologie di frontiera, creazione di opportunità per le generazioni future.

Questo voglio sentire dal M5S. Le grandi opere inutili le possiamo lasciare ad altri che guardano più a un passato obsoleto che non a un futuro migliore.

Luca Carabetta