IL PAZIENTE A OROLOGERIA

Per oggi, è prevista la sentenza del processo Ruby-ter nel quale Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari. Proprio ieri ricorreva l’anniversario del decennale di un voto storico per il Parlamento Italiano, quello in cui tutto il centrodestra, Giorgia Meloni compresa, stabiliva che Ruby era la nipote di Mubarak per salvare l’ex Cav.

Tuttavia, per l’ennesima volta, il processo rischia di slittare. Once again, quando la giustizia chiama, Berlusconi viene ricoverato per accertamenti.

Leggi sul fattoquotidiano: Silvio Berlusconi ricoverato all’ospedale San Raffaele. È attesa domani la sentenza del Ruby Ter a Siena per corruzione in atti giudiziari

Ripercorriamo questo sentiero fatto da una serie di “impedimenti”, ad orologeria. Potrebbe essere il quinto slittamento della sentenza:

– il primo, il 21 maggio dello scorso anno per l’impossibilità dei legali di raggiungere Siena a causa delle restrizioni agli spostamenti tra regioni per il Covid
– il secondo, l’1 ottobre a causa della positività al coronavirus di Berlusconi
– il terzo, il 25 novembre alla luce della volontà dell’ex premier di deporre in aula
– il quarto, il 14 gennaio di quest’anno, per gli accertamenti di salute all’ospedale di Monaco.

Insomma, per un motivo o per un altro, questo processo “non s’ha da fare” e il Cavaliere sembra proprio fortunato: ogni volta in cui è chiamato a presentarsi davanti ai magistrati, ha un buon motivo per non andare.

Pensate che proprio qualche giorno fa, come riportato da Il Fatto Quotidiano, l’ex Presidente del Consiglio stava festeggiando le festività Pasquali con la famiglia all’estero (Provenza), salvo poi, a ridosso del processo, doversi sottoporre alle cure mediche.

Strane coincidenze che fanno davvero pensare ad un paziente “a orologeria”, ma anche a un sistema giustizia facilmente aggirabile da chi in Italia detiene un potere granitico.

Michele Sodano