Il partito trasversale, che riempie televisioni, giornali e code in farmacia.

Sono sempre di più gli esponenti di un partito, trasversale, che riempiono televisioni, giornali e code in farmacia, spiegando con una passione seconda solo alla loro disonestà (intellettuale e non) le mille ragioni che li animano ad essere contro il “reddito di cittadinanza”. E sono praticamente tutti (escluse rare eccezioni) i giornalisti che pur non dicendo una parola sullo scandalo (vero) della Presidente del Senato che utilizza un aereo di stato perfino per farsi la messa in piega, o per comprare i gamberi di paranza in Sardegna; che pur omettendo di informare la gente su quanto costino alla collettività 124 voli di stato in un anno, riempiono trasmissioni intere, intere pagine di giornali, spaccando un capello in quattro e informando minuziosamente su quanto costino alla collettività i poveri.
Giletti, Mentana, Annunziata, Formigli, Merlino ecc. ecc., non ritengono opportuno approfondire la questione dei vitalizi in favore di delinquenti e mafiosi, corrisposti perfino a gente a cui è stata limitata la libertà (parliamo di cifre oltre i 5.000 euro al mese), e se lo fanno liquidano la questione come se fosse un diritto costituzionale che non va alienato, ma poi approfondiscono eccome, dedicando la metà della loro (dis)onorata professione ad attaccare e fare vergognare chi con il reddito di cittadinanza vive (e parliamo di 500, e non a tutti, euro al mese).

Ai succitati dico: immaginate di essere un cittadino della terra di mezzo, troppo anziano per trovare un lavoro (è praticamente impossibile per chiunque abbia superato i 50 anni. Neppure se fosse Pico della Mirandola) e troppo giovane per ambire ad una pensione, seppur minima. Immaginate di avere famiglia e di avere un bimbo disabile al quale siete costretti a dedicare (praticamente) tutto il vostro tempo. Immaginate di avere una casa in affitto (gli affitti, in qualsiasi parte d’Italia sono ben più alti dei 280 euro al mese che offre il rdc), di dover recarvi ogni giorno presso istituti convenzionati che si occupano del vostro bimbo (situati a 25 km da casa vostra). Di non poter pagare tutte le cure e gli interventi riabilitativi che il vostro bimbo necessiterebbe (e che lo stato non corrisponde in pieno, in virtù delle leggi infami degli ultimi 30 anni) e di convivere con questa terribile impotenza. Immaginate di dover comprare farmaci necessari ed incredibilmente non mutuabili (i più cari del mondo, soprattutto ed odiosamente, quelli per i bambini). Immaginate che vostro figlio non abbia, per effetto della sua patologia, il naturale termoregolatore e che, in presenza di caldo aumenti contestualmente la sua temperatura corporale (febbre). Immaginate di aver bisogno, quindi, di una macchina con un climatizzatore ed un portabagagli spazioso per poter trasportare le cose necessarie per la deambulazione del bimbo. E moltissime altre cose.
Ebbene, cari moralizzatori, economisti, destroidi, conduttori di tg, paperelle prestate al giornalismo, fini dicitori e grossolani pensatori, immaginate di essere voi in queste situazioni ed immaginate di vedere, sentire e leggere tutti i giorni in ogni ora, uno come voi che vi umilia, vi chiama ladro, profittatore, parassita, poltronaro e chi più ne ha ne metta. Immaginate di vivere il terrore che vi tolgano l’unico ingresso che garantisce la vostra sopravvivenza e quella dei vostri cari.

Difficile immaginarlo vero? Cari quelli che sanno ed hanno capito tutto dei miei coglioni. Difficile immaginare la sofferenza, quando scrivendo menzogne e leccando il culo ad un editore, si arraffano milioni. Per voi queste cose non esistono. Quando si parla della vita delle persone, sarebbe necessaria un poco di prudenza, ma voi non l’avete, non vi interessa. Eppure la sofferenza esiste e spero che tocchi a voi, prima o poi. Lo spero con tutto me stesso.

Giancarlo Selmi