IL “NUOVO” PD DI ZINGARETTI: NO AL SALARIO MINIMO, SÌ AL SALARIO MASSIMO PER I PARLAMENTARI

Di Tiziana Ciprini:

Il “nuovo” Partito Democratico di Zingaretti vorrebbe reintrodurre quel finanziamento pubblico ai partiti che i cittadini italiani hanno già bocciato con un referendum e che è stato abolito definitivamente nel 2017: in particolare il Pd propone di istituire un fondo da 90 milioni di euro presso il ministero dell’Economia e delle Finanze per coprire le spese dei partiti, comprese quelle per pagare gli affitti degli immobili che lo stesso Partito Democratico possiede in tantissime città italiane.

Ma non finisce qui, perché il Pd è andato oltre proponendo di riempire ancora un po’ le tasche dei parlamentari: non bastano i ricchi stipendi di cui già ora godono senatori e deputati, ora il partito di Zingaretti vuole adeguarli a quelli dei parlamentari europei, ancora più alti.

A poche settimane dalla sua vittoria il neo segretario ha già preso posizione a favore della #Tav, rigettato un confronto con il ministro Di Maio sul salario minimo orario e criticato il #Redditodicittadinanza: ci mancava solo quest’ultimo affronto nei confronti dei più deboli e un ritorno al passato sul finanziamento pubblico ai partiti e sugli stipendi dei parlamentari per completare il quadro.

IL “NUOVO” PD DI ZINGARETTI: NO AL SALARIO MINIMO, SÌ AL SALARIO MASSIMO PER I PARLAMENTARI - M5S notizie m5stelle.com

L’articolo IL “NUOVO” PD DI ZINGARETTI: NO AL SALARIO MINIMO, SÌ AL SALARIO MASSIMO PER I PARLAMENTARI sembra essere il primo su Tiziana Ciprini.



FONTE : Tiziana Ciprini