Il Movimento e l’escremento Berlusconi

Non è vero che il Movimento 5 Stelle non sappia pulire neanche i cessi come ha detto Berlusconi. Il Movimento sta ripulendo la democrazia italiana ridotta ad un cesso da escrementi politici come lui. Escrementi che per decenni hanno imbrattato e deturpato la società, la politica e le istituzioni italiane lasciando dietro di loro una scia di lerciume morale che ci vorrà anni per ripulire. E tra tutti gli escrementi del passato, Silvio Berlusconi è certamente il peggiore, è quello che ha sporcato di più. Davvero uno schifo. Ha pagato la mafia per decenni, ha corrotto chiunque gli servisse compreso giudici e testimoni e perfino senatori, ha evaso cifre folli anche quando era Premier e ha dato lustro all’Italia come paese governato da un vecchio porcone che organizzava festini in cantina con ragazzine dell’età delle sue nipoti che poi ha pagato per farle mentire in tribunale.

Un delinquente seriale e recidivo. Un bugiardo patologico. Ma è nelle vesti di presunto politico che l’escremento brianzolo ha insudiciato di più la democrazia italiana. Ha preso per i fondelli milioni di persone per vent’anni speculando sul loro dolore e sulle loro speranze e lo ha fatto al solo scopo di conquistare il potere per poi occuparsi dei fatti propri e cioè di scappare dalla galera e delle proprie aziende. Solo un animo criminale poteva osare tanto. Solo una democrazia ridotta ad un cesso (e un centrosinistra complice) poteva permettergli di sfruttare un conflitto d’interessi da terzo mondo così a lungo e in maniera così devastante. Perché oggi sembra incredibile a ripensarci ma l’escremento berlusconiano è stato defecato dalle urne per ben tre volte come Premier.

Il punto più basso mai raggiunto dalla politica italiana dal dopoguerra ai giorni nostri. Vent’anni di sozzura culminati ad un passo dal baratro. Già. Mentre lui insudiciava in giro, l’Italia stava saltando in aria. Roba che un uomo con un minimo di dignità personale non si sarebbe fatto più vedere in giro. Avrebbe avuto vergogna ad uscire di casa. Certo, pretendere le scuse da un delinquente era troppo, ma che perlomeno si togliesse dai piedi era più che lecito aspettarselo.

E invece no. È ancora in giro con la bava alla bocca a biascicare frasi sconnesse come le sue facoltà mentali. Come se fosse perseguitato da se stesso, da tutte le porcherie che ha commesso, da tutto il male che ha fatto. Come se fosse condannato ad una fuga perenne inseguito da incubi e sensi di colpa che gli impedissero di ritirarsi e trovare pace. Ha paura di rimanere solo con se stesso, ha il terrore che la sua coscienza si risvegli facendogli comprendere il lerciume con cui ha imbrattato l’Italia e la sua vita. Come sempre è solo una questione personale, non politica. Persa la capacità d’intendere e di volere e col suo partito che sta scomparendo anche dai radar dei sondaggi, Berlusconi insulta il Movimento 5 Stelle colpevole di trattarlo per l’escremento politico che è.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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