Il MoVimento 5 Stelle al Governo della Regione Lazio

Era l’11 aprile 2018 quando in Aula, in occasione della prima seduta di insediamento del Consiglio regionale del Lazio, con l’intervento della presidente del Gruppo, Roberta Lombardi, abbiamo dichiarato pubblicamente al presidente Zingaretti e a tutte le forze politiche che la nostra priorità non era sorreggere la risicata maggioranza di centro sinistra decretata dalle urne ma dialogare con essa su quei temi specifici già inseriti nel programma elettorale del MoVimento 5 Stelle e per il quale i cittadini del Lazio ci avevano votato, cercando di ottenere, seppur dai banchi dell’opposizione, il maggior numero possibile di soluzioni concrete per onorare così il nostro mandato.

A scanso di equivoci, abbiamo elencato in Aula i punti programmatici su cui avremmo concentrato la nostra azione. In primis la Sanità, compromessa da disfunzioni croniche come le infinite liste d’attesa, e rispetto alla quale abbiamo dichiarato subito un netto rifiuto del cosiddetto “modello lombardo”, che ha privilegiato i privati e mortificato il servizio pubblico. Era il 2018, e non potevamo immaginare che dopo due anni, nel 2020, sarebbe poi arrivata la pandemia globale covid a darci ragione, mostrando, drammaticamente, a tutto il mondo quanto fosse prioritaria e vitale la Sanità pubblica, martoriata e depotenziata da decenni di tagli e privatizzazioni.

In meno di tre anni, nel frattempo, abbiamo lavorato, laddove possibile, con la Giunta Zingaretti e le altre forze politiche, proponendo e facendo approvare diverse misure per migliorare la qualità della vita dei cittadini del Lazio. In particolare, proprio per l’abbattimento delle liste d’attesa della sanità regionale, abbiamo fatto istituire un Fondo finanziato con i soldi pubblici risparmiati grazie all’abolizione dei vitalizi, anche questa ottenuta per merito nostro, e che ad oggi ammontano a circa 7 milioni di euro.

Sempre nell’ambito del dialogo sui temi con la Giunta Zingaretti, intensificatosi durante l’emergenza Covid, abbiamo inoltre proposto e fatto approvare:

  •  reintroduzione del medico scolastico, finanziato con 3 milioni di euro nell’ultimo bilancio regionale
  • le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCAR), per curare a casa i pazienti covid con sintomi lievi;
  • le Unità Speciali di Pediatria Distrettuale (Usped), per offrire, ove possibile, assistenza domiciliare ai pazienti più piccoli covid positivi;
  • la ricetta medica dematerializzata, assunta poi anche a livello nazionale con un provvedimento della Protezione civile, per ridurre il contatto, e quindi il rischio di contagio, tra medici di base e pazienti e velocizzare le procedure più semplici a vantaggio di quelle più urgenti
  • certificato pediatrico di malattia dematerializzato, per snellire la giustificazione dei giorni di assenza dalla scuola per i casi di malattie con sintomi non riconducibili al covid
  • potenziamento della telemedicina
  • istituzione, finanziamento e implementazione del Fondo per i malati oncologici

    Abbiamo insomma iniziato a disegnare quella sanità di prossimità, vicina ai territori e basata, quando possibile, anche sull’assistenza domiciliare che ha gettato le basi per una visione del tutto nuova rispetto dell’accesso alle cure. Questi sono solo alcuni dei risultati ottenuti per la Sanità pubblica dal MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale grazie a quell’impegno costruttivo, che sin dal primo giorno, sin da quell’11 aprile 2018, abbiamo messo sul tavolo, e che poi è stato adottato, nell’agosto 2019, anche a livello nazionale dal Governo Conte con l’alleanza Pd-M5S.

    Ad oggi sono 5 le nostre proposte di legge approvate:

  • bonifica delle aree a rischio ambientale
  • compostaggio aerobico, per ridurre i rifiuti indifferenziati;
  • trasformazione delle IPAB (Istituti di pubblica assistenza e beneficenza) in ASP (aziende pubbliche di servizi alla persona) per l’erogazione di servizi socio assistenziali sul territorio in collaborazione con gli enti locali
  • introduzione del referendum regionale, per favorire la partecipazione e la democrazia diretta;
  • tutela e promozione dei Piccoli Comuni del Lazio.

Altre proposte di legge hanno invece iniziato il loro iter, come ad esempio quella sul Reddito Energetico, per lo sviluppo delle energie rinnovabili a sostegno di famiglie e imprese sulla scorta di quanto fatto dal M5S a livello nazionale e in altri territori come in Regione Puglia o nel Comune di Porto Torres, in Sardegna; quella per l’istituzione delle Autorità d’Ambito di Governo per la gestione dei rifiuti integrata e partecipata, per realizzare il pieno coinvolgimento di enti locali e società civile nelle scelte dei loro territori; quella per il potenziamento e l’istituzione degli Ospedali Montani, per garantire un accesso adeguato alla sanità pubblica anche ai cittadini delle aree disagiate.

Tanto quindi resta ancora da fare, sia per portare avanti e sviluppare ulteriormente quanto abbiamo finora realizzato sia per aggiustare il tiro su quei punti programmatici su cui ad oggi non siamo ancora soddisfatti, come ad esempio il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), bocciato dalla Consulta, come da noi pronosticato, per dei profili di incostituzionalità.

Ma l’elenco di dei temi 5stelle che siamo riusciti a imporre nell’agenda politica del governo regionale è davvero ampio ed è un bagaglio che, anche di recente, abbiamo arricchito lavorando con la Giunta Zingaretti sulla programmazione del settennato dei Fondi Ue 2021-2027, sulla legge di Stabilità Regionale e sulle linee guida del Recovery Fund, che abbiamo votato insieme. Una serie di risultati che si aggiungono a quelli vi abbiamo già raccontato con le principali vittorie 5stelle ottenute finora.

In questi giorni il centro sinistra ci ha offerto di entrare nella Giunta Zingaretti proponendoci così di far evolvere il dialogo sui temi, instaurato in Regione Lazio sin dall’inizio della Legislatura, in un’esperienza di Governo comune, come già avvenuto anche a livello nazionale. In particolare la maggioranza ha proposto alla nostra capogruppo, Roberta Lombardi, la guida del neo Assessorato alla Transizione Ecologica e Digitale, che coniugherà le aree tematiche di ambiente e sviluppo sostenibile (Energia, Agenda Digitale e Investimenti Verdi) cui sono rivolti la maggior parte dei fondi Ue del Recovery Fund, e alla nostra Valentina Corrado un Assessorato con deleghe su Enti Locali, Turismo, Semplificazione Amministrativa, Polizia Locale e Sicurezza Urbana.

Si tratta di una proposta i cui presupposti sono nati, progressivamente, nel tempo attraverso il lavoro congiunto sui temi specifici condivisi dal programma del M5S, e che si sono rafforzati man mano che questo lavoro portava dei risultati concreti.

Purtroppo la fase di riorganizzazione del Movimento e la ridefinizione dei rapporti interni non ci consente di consultare i nostri iscritti, come facciamo abitualmente. Quanto prima possibile procederemo con la votazione online con l’impegno, così come è successo in Puglia, di onorare sempre la volontà della nostra base.

Visto che questo percorso di condivisione sui temi, oltre a trovare una rispondenza nell’assetto nazionale già dal Conte II, è stato anche condiviso e approvato dal cofondatore del MoVimento, Beppe Grillo, e dal reggente del M5S, Vito Crimi, abbiamo deciso di proseguirlo e potenziarlo accettando la proposta della maggior di entrare nella Giunta Zingaretti. Ci auguriamo che questo passaggio inauguri una più ampia stagione di collaborazione sui temi anche a livello territoriale.



Di M5S Lazio:

FONTE : M5S Lazio