Il ministro Franco ci prende tutti per idioti, invece dovrebbe spiegare e anche convincere.

Se non si trattasse di una nota del Ministero dell’Economia, potremmo fare spallucce, dire che la toppa è peggio del buco e finirla lì.
Il ministro Franco, invece, dovrebbe spiegare e anche convincere. Per ora, ha convinto solo qualche utile idiota.

Questo governo nasce accusando il precedente di ritardi inaccettabili sul piano di spesa dei fondi europei. Nessuno meglio di Draghi, affiancato dall’ex ragioniere dello Stato, attuale ministro Franco, avrebbe potuto sanare le carenze dall’alto del suo prestigio e con le sue incontestabili competenze. Così si è raccontato agli italiani per giustificare la trama di palazzo che, ormai, sappiamo tutti non essere stata opera solo di Renzi.

Ci ritroviamo di tutto nel governo dei migliori ma non ci aspettavamo che questo avrebbe avuto bisogno della società McKinsey per accelerare i lavori. Il ministro Franco si affida ad una nota, senza metterci la faccia e nascondendo Draghi, per sganciare la supercazzola secondo la quale si sarebbe buttato giù un governo, peraltro mai sfiduciato, per risolvere il tutto con una consulenza da 25.000 euro. Se l’avessi saputo, li avrei messi di tasca mia questi soldi pur di non vedere questo governo dell’assembramento pericoloso e pur di non perdere tanto tempo prezioso nel fare arrivare i ristori agli italiani in difficoltà.

Ci prende tutti per idioti, come se non si sapessero tutti i vantaggi che queste società traggono da consulenze del genere in cui acquisiscono dati e conservano contatti buoni per far loro decidere come spendere i soldi. Non solo, la società McKinsey è inserita in una fase dell’elaborazione del piano che è cruciale proprio per indirizzare i soldi del Recovery. La politica ha abdicato al suo ruolo di decisore favorendo la marginalizzazione dei tecnici della P.A. le cui competenze vengono umiliate. Nei ministeri, dipartimenti e agenzie ci sono validissime persone che potrebbero fare il lavoro necessario e sarebbero tenuti a farlo rispettando l’indirizzo politico.
Conosciamo la storia di Draghi quando era direttore del Tesoro e il ruolo e il rapporto che ebbe con queste società di consulenza. Sappiamo anche come andò a finire, bene per le società e malissimo per gli italiani.

Barbara Lezzi