Il mercato delle vacche.

di Gianluigi Paragone:

Dopo che Luigi Di Maio ha detto che, se sarà necessario, è pronto ad andare in procura per denunciare i patetici tentativi di Berlusconi di “comprare” i nostri parlamentari, oggi il capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini, ha avuto il coraggio di dire che “Di Maio deve stare attento a non violare l’onorabilità del gruppo parlamentare di Forza Italia, altrimenti in procura per Di Maio ci vado io”.

L’agitazione della Bernini e quindi di tutto il gruppo di Forza Italia è comprensibile: da Dell’Utri condannato per concorso esterno alla mafia, a Berlusconi condannato per frode fiscale e tra i tanti processi anche quello per compravendita di voti, finita con la prescrizione, sentire parlare di procure li fa sbiancare.

È Il tempo della legalità con questo Governo, alla Bernini possiamo solo ribadire come il MoVimento 5 Stelle ha sempre sostenuto l’azione della magistratura e ha dato tutta la disponibilità quando chiamato a rispondere. È probabile che Forza Italia sta comprendendo la gravità del suo mercato delle vacche, forse capiscono che non è politica ma materiale per azione penale. Noi abbiamo la coscienza tranquilla, perciò non ci agitiamo come la capogruppo al senato Bernini.