Il Governatore Fontana ha mandato la Lombardia in lockdown

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Il Governatore Fontana ha mandato la Lombardia in lockdown, convochi un Consiglio straordinario e venga in Aula a illustrare i dati e le zone da riaprire. Lavori al posto di fare chiacchiere.

Il presidente Fontana passi dalle parole ai fatti. Il governatore fantasma, più presente in conferenza stampa che in Consiglio Regionale, convochi un Consiglio straordinario per martedì prossimo e ci mostri i dati di cui tanto si riempie la bocca. Il governatore, e la sua Giunta, si prendano almeno per una volta la responsabilità di decidere, vengano in Aula e numeri alla mano ci illustrino quali sono le zone della Lombardia per le quali avanzare al ministro Speranza la proposta di alleggerire le misure di contenimento del virus. Sono in grado di farlo? Hanno voglia di lavorare? O sono, come purtroppo dimostrano da otto mesi a questa parte, buoni solo a fare polemica e aizzare le piazze alla ricerca di consenso? Fontana convochi il Consiglio straordinario e venga a riferire, dopodiché vada dal ministro. Ci dimostri anche, documenti alla mano, che abbia effettivamente avanzato questa richiesta prima della stesura dell’ultimo DPCM. Dimostri che ha chiesto di fare zone differenziate illustrando al Consiglio Regionale e ai cittadini lombardi quali sarebbero dovute essere e perché? Faccia il governatore non il front-office.

Fontana deve spiegare anche ai cittadini lombardi, che l’indice di contagio non è l’unico parametro sul quale vengono valutate le chiusure.

Vi sono anche parametri che riguardano la medicina territoriale, ai quali Regione Lombardia in otto mesi non ha avuto la capacità di adeguarsi. Fontana, la sua Giunta e i consiglieri leghisti attaccano in maniera tanto sguaiata e irresponsabile il governo perché ben sanno che le responsabilità dell’attuale situazione è figlia delle loro mancanze. Per questo motivo cercano vigliaccamente di sviare l’attenzione.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa