Il gelliano “piano di rinascita nazionale” è in fase di avanzata attuazione.

Ogni volta che pianificano una merda, danno al piano un nome carino. Travestono la verità, le danno “appeal”, in maniera che gli idioti che li votano, non si accorgano cosa, in realtà, vogliano fare. A chi vogliono dare vantaggi, quali siano gli interessi che rappresentano.

Adesso è il turno della cancellazione (o modifica che praticamente sarà la stessa cosa) del codice appalti, a cui hanno dato il nome di “semplificazioni”, omettendo di dire, peraltro, a chi è diretta la semplificazione. Mica sono fessi, non lo possono dire. Ritorneranno a rendere semplice l’accesso alle opere pubbliche ai mafiosi e le loro imprese, semplificheranno la vita dei corrotti, renderanno semplicissimo andare in culo agli italiani. E questa non è la sola restaurazione a cui stiamo assistendo.

Ogni volta che vedo Report, i conati di vomito mi rendono difficile la respirazione. Abbiamo, come paese, il record mondiale di cose che debbono rimanere occulte, di vergogne. Stragi, mafia, servizi segreti deviati, massoneria, corruzione, delinquenti prestati alla politica rivelatisi pessimi politici, ma straordinari delinquenti. Siamo uno dei pochi paesi al mondo (forse l’unico) dove la mafia è rappresentata degnamente nelle istituzioni e continua (forse come mai) a dettare l’agenda politica.

Il gelliano “piano di rinascita nazionale” è in fase di avanzata attuazione. La parte del piano dedicata al controllo dell’informazione, realizzata, completata con successo. L’impianto delle leggi contro la mafia, contro il quale Riina ordinò le stragi, si sta smantellando poco a poco. Pentiti kaputt, perfino fisicamente alcuni di loro, i più pericolosi per le cosche e colletti bianchi collegati, uccisi con la pressoché certa partecipazione dei servizi. Cancellazione delle garanzie per i collaboratori di giustizia, ergo, cancellazione delle collaborazioni. Carcere duro: kaputt. Sequestri di beni ai mafiosi: kaputt. Il sacrificio e la memoria dei tanti morti, traditi da una classe politica infame, venduta, serva di boss, lobbies, potentati economici.

Ripristino di privilegi, cancellazione del codice appalti, prescrizione, vitalizi, mafiosi fuori dal carcere o dentro ma come prima, in una specie di villeggiatura e continuando a mandare istruzioni agli affiliati. Piano ed azioni direttamente imputabili a Salvini, Forza Italia e compagnia. Eppure se si votasse ora vincerebbero quelli lì. La stagione della legalità, rappresentata da una parte della Magistratura e dai 5stelle, è ormai passata. Magistrati virtuosi e 5Stelle attaccati con una violenza mediatica senza precedenti. E quindi: inutile indignarsi. A dirla come il titolo di un bel film: “non ci resta che piangere”.

Giancarlo Selmi