Il cambiamento necessario

Terremoto, M5S: considerare la mozione votata in consiglio comunale una presa d’atto degli errori del passato, ora si pensi a un cambiamento radicale.

Consideriamo la mozione approvata all’unanimità dal cc del 10 novembre scorso soltanto una presa d’atto, seppur importante, che la situazione degli edifici che ospitano i servizi primari della città (scuole e servizi sociali) va affrontata immediatamente e con determinazione per dare quelle risposte risolutive che i cittadini chiedono con forza”, così i portavoce del M5S Fausto Savini e Valentina Ferrari all’indomani dell’ultimo consiglio comunale.

Occorre trovare immediatamente soluzioni alternative per quelle situazioni che non danno garanzie assolute di sicurezza o che necessitano di interventi di ripristino. Come M5S abbiamo proposto di individuare immobili artigianali o industriali non utilizzati da adibire a sedi temporanee in sostituzione agli edifici che presentano problematiche. Abbiamo già indicato di attingere ad altri capitoli di bilancio per sostenere i necessari lavori di adeguamento. Ci è stato detto che ci sono problemi burocratici relativi alle destinazioni d’uso degli immobili, ma riteniamo la sicurezza e la tranquillità dei cittadini una priorità assoluta che non può certo essere fermata da cavilli procedurali.

Abbiamo constatato, d’altra parte, che non tutti gli edifici sono in possesso del certificato di vulnerabilità che doveva essere predisposto entro il 2013, a dimostrazione che, quando si vuole, la burocrazia può attendere, la sicurezza e la tranquillità di tutti no.

Superata l’emergenza attuale, crediamo vada ripensato il modello di tipologia e collocazione degli immobili che ospitano servizi primari. Dovranno essere antisismici non solo nel senso di non crollare sugli occupanti, ma in grado di tornare immediatamente agibili e utilizzabili. Per continuare a svolgere la loro funzione originaria da subito o per essere messi a disposizione della popolazione nel caso di crisi sismiche più severe.

Per questo motivo abbiamo proposto l’individuazione di 4 aree in modo da coprire tutti i settori della città. Gli edifici che oggi ospitano alcuni servizi e che hanno valenza storica, quando recuperabili in termini di adeguamento antisismico, dovranno essere destinati ad altri usi (turistici, museali, culturali o a servizio delle associazioni). Così facendo non si perderebbe l’identità storica e culturale della città, che anzi ne gioverebbe e verrebbe valorizzata.

In una terra come la nostra, di cui il terremoto è parte integrante e ricorrente, va finalmente cambiato l’approccio progettuale e l’impostazione del ripristino degli edifici danneggiati, per conseguire l’obiettivo di considerare il terremoto uno degli elementi del nostro territorio e difendersi efficacemente da esso senza snaturare le caratteristiche urbanistiche, storiche e culturali.

Un percorso che richiederà tempo e risorse e che andrà realizzato per step graduali, ma non abbiamo praticamente alternative. La storia di questi ultimi 40 anni lo dimostra ampiamente. Occorre una nuova politica per la città, fatta di idee, concretezza e trasparenza. I fatti di questi giorni ci dicono, impietosamente, che è l’esatto contrario di quello che è stato fatto fino ad oggi.

“Abbiamo votato la mozione” – chiosano i consiglieri Savini e Ferrari – “perché è una presa d’atto degli errori del passato, ma non la riteniamo certamente una soluzione, la riteniamo invece un punto di partenza per il necessario cambiamento che ormai urge da tempo”.

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FONTE : Foligno 5 Stelle