Il buon senso di affidarsi alla scienza

Di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti):

Per contenere anche la seconda ondata l’Italia dovrà affidarsi alla scienza. Dando retta a chi si occupa di pandemie da tutta la vita e ignorando le farneticazioni di certi politicanti e di certi soprammobili televisivi che per l’occasione si son messi il camice bianco. L’Italia è da sempre piena zeppa di sopraffini tuttologi e di rinomati esperti del giorno dopo. Col contagio ci siamo ritrovati stracolmi di eminenti virologi ed epidemiologi da pianerottolo che ci porterebbero tutti dritti all’ecatombe se qualcuno se li filasse. Guai. Gli scienziati dovrebbero gettare il televisore dalla finestra ed evitare di comprare i giornali nel caso fossero tra i pochissimi che ancora lo fanno. La stampa italiana si sta confermando totalmente irresponsabile e alla mercé di lobby alla canna del gas. Invece di aspettare le decisioni continuano a piantar cagnara diffondendo anticipazioni false o parziali che creano solo confusione nei cittadini. Coi loro ipocriti polveroni ad orologeria alimentano la frustrazione e la paura invece di stimolare il senso di responsabilità collettivo. Davvero una palla al piede del paese. Ma per contenere la seconda ondata gli scienziati dovrebbero tenere anche la politica fuori dalla porta e chiudere a doppia mandata. La prima ondata l’abbiamo superata grazie alla sponda politica di Conte e della sua maggioranza che han preso la pandemia nel modo migliore. E cioè han tenuto il becco chiuso il più possibile e sintetizzato la complessità della situazione con prudenza e umiltà lasciando che fosse la scienza ad indicare la via maestra. Andazzo non affatto scontato. Basta vedere la strage successa in paesi come gli Stati Uniti. Basta pensare alla mascherina di Salvini che fa campagna elettorale per Trump. Più che un presidente americano un tragico cataclisma nonché becchino a stelle e strisce del sovranismo. Dopo decenni di sfighe l’Italia ha avuto davvero un colossale colpo di fortuna a ritrovarsi un premier come Conte per fronteggiare una pandemia. Solo un cittadino finito in politica quasi per caso poteva volare più alto del pollaio nostrano senza che gli balenasse nemmeno per l’anticamera del cervello di sfruttare la situazione per farsi propaganda. Ora però Conte deve riprendersi il pallino. Si cominciano a sentire in giro troppi galletti canticchiare. Sia in quel di Roma come nelle regioni. Guai a dar troppa corda ad una banda di governatori cinture nere settimo dan di chiacchiere al vento e poltronismo spartitorio. Per contenere la seconda ondata servirà ancora unità di comando e piedi saldamente appoggiati terra. Nessuno show, nessun protagonismo, nessuna sterile rivalità. Servirà che i politicanti lasciano il proprio ego chiuso nel cassetto del comodino. Servirà la serietà e il senso di responsabilità di tutti e il buon senso di affidarsi alla scienza.

Tommaso Merlo



FONTE
: Tommaso Merlo