Il Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali

Il Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali

Avete mai sentito nominare il Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali?

Oggi in 4^ Commissione Difesa al Senato ne abbiamo parlato in sede consultiva, nell’ambito delle osservazioni alla 1^ Commissione. Vi spiego di cosa si tratta:

Il Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali: generalità

Il Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali

Il Banco, costituito nel 1910 con lo scopo di coniugare l’interesse nazionale a elevare il prestigio delle armi fabbricate in Italia con l’interesse locale al sostegno dell’industria delle armi sul territorio bresciano, è un ente pubblico istituzionalmente preposto alla classificazione, prova e controllo della rispondenza alle norme tecniche e di legge, delle armi e delle munizioni.

Le sue attività principali consistono nella prova delle armi, nel controllo delle munizioni commerciali, nello svolgimento di prove balistiche speciali (balistica interna, esterna e terminale).

Oltre a questi compiti istituzionali, il Banco svolge altre attività complementari, come le prove di resistenza balistica di giubbetti, elmetti, vetri anti-proiettili, serramenti e blindature in genere, sia per le Forze di Polizia sia per le aziende produttrici nonché per gli istituti di vigilanza privata.

Il Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali: struttura organizzativa

Per la loro rilevanza pubblica e per la tutela della sicurezza di tutti i cittadini, le funzioni che il Banco esercita, sono sottoposte alla vigilanza del Ministero dello Sviluppo economico e, per gli aspetti di competenza, dal Ministero della Difesa, nello specifico per quello che riguarda la vigilanza tecnica sulle prove delle armi e delle munizioni e del Ministero dell’Interno per quello che concerne invece le disposizioni di pubblica sicurezza sulla fabbricazione e importazione di armi da fuoco e munizioni da sparo.

Peraltro il Banco opera senza oneri per il bilancio dello Stato, in regime di totale autofinanziamento, mentre per quanto riguarda la struttura organizzativa, il Ministero della Difesa può avere un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione (dove il Consiglio di Stato ha suggerito di riservare una rappresentanza stabile al Ministero della Difesa), nell’assemblea dei partecipanti e nel comitato tecnico. Il Direttore generale viene nominato dal MISE, sentita la Difesa. (Organigramma)

Lo statuto del Banco è sottoposto all’approvazione del MISE, d’intesa con il Ministero della Difesa.



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo