I negazionisti all’italiana e il cambiamento

Di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti):

Se lo scandalo riguarda il loro partito, i negazionisti all’italiana girano la faccia dall’altra parte negando anche l’evidenza. Se invece gli scandali riguardano i loro avversari allora si stracciano le vesti strillando ai quattro venti la loro indignazione. I negazionisti all’italiana son così. Strabici e profondamente ipocriti. Negano a seconda del proprio tornaconto. Ignorano le travi nel proprio occhio e trasformano le pagliuzze negli occhi degli avversari in sequoie. Gli basta un nonnulla per scatenare un putiferio se gli conviene. E se proprio non trovano nulla a cui attaccarsi, allora s’inventano scandali di sana pianta. Lo fanno i geni della propaganda dei vecchi partiti come quelli dell’informazione sempre pronti a spargere fake fango. Professionalità e dignità personale sacrificate sull’altare della faziosità cieca che spinge l’ipocrisia al punto da piegare alla bisogna la realtà anche più lampante. Il tutto nell’illusione che sia nella distruzione del nemico la soluzione a tutti i mali. Con milioni di cittadini che stanno al gioco continuando a votare per anni gli stessi leader e gli stessi partiti anche se disonesti e a leggere gli stessi giornali zeppi di bugie. Ma i negazionisti all’italiana vanno oltre. Se proprio non possono negare scandali che colpiscono la propria fazione, allora ne attribuiscono le cause vere a chissà quali congiure politiche e giudiziarie ordite da chissà quale uomo nero. Sono cioè anche complottisti all’italiana. Vedono complotti solo dietro agli avversari e solo quando gli conviene. È questa la storia d’Italia degli ultimi decenni. Un paese divorato dalla corruzione morale e intellettuale da parte di classi dirigenti egoiste e senza scrupoli ma che hanno potuto godersela grazie alla complicità dei cittadini, grazie alla trasversale tribù dei negazionisti all’italiana rannidata in ogni pertugio dello Stivale. Autolesionismo di massa. Legalità e onestà anche intellettuale dovrebbero essere un patrimonio di tutti in una democrazia sana. Un patrimonio da tener fuori dalla rissa politica in quanto garanzia per tutti i cittadini. Se il nostro partito o leader sono disonesti non vanno più votati. Se certi giornali spargono fango non vanno più comprati. Vanno cioè posati i paraocchi da tifoso e indossati i panni da cittadino. Va riscoperta la propria responsabilità democratica, il proprio ruolo fondamentale nel cambiamento. Senza farsi ingannare, senza farsi usare. Tutta quella disonestà, tutta quella faziosità hanno come unico effetto quello di scatenare una sterile rissa permanente. Tutta quella disonestà, tutta quella faziosità ci hanno fatto sprecare decenni. Finendo in fondo a tutte le classifiche. Corrodendo la credibilità delle istituzioni, della politica, dell’informazione. Per uscirne i cittadini devono fare la propria parte incarnando il cambiamento che auspicano per il proprio paese. Alzando la testa, emarginando i negazionisti all’italiana e sbarazzandosi di partiti e mezzi d’informazione disonesti. Solo così sopravvive il meglio e si genera progresso virtuoso. Basta con l’autolesionismo di massa. Legalità e onestà anche intellettuale sono un patrimonio di tutti e le indispensabili fondamenta di una democrazia sana e moderna.

Tommaso Merlo



FONTE
: Tommaso Merlo