I miserabili.

Cronistoria di una donna (che ho avuto la fortuna di conoscere), dal fisico esile tanto da sembrare uno scricciolo, ma dal carattere forte e possente come un’aquila.

5 anni fa è diventata sindaco di una città rasa al suolo dal malaffare, dalla corruzione, dove i clan malavitosi dettavano legge dentro e fuori i palazzi istituzionali. Non solo. Alcuni politici che governavano la città venivano invitati a “cene eleganti” nelle sfavillanti dimore dei Casamonica e gli Spada, noti clan che spadroneggiavano indisturbati nei quartieri.
Poi c’erano i BUZZI&CARMINATI che facevano affari d’oro con le cooperative rosse/verdi, finanziati senza controlli dal comune, tanto da far dire a BUZZI “che i migranti rendevano più della droga”.

Il comune era diventata una mangiatoia, dove tutti si sedevano, mangiavano a sazietà e lasciavano il conto da pagare a chi veniva dopo.

Lo scricciolo ha cominciato a spulciare i bilanci del comune, delle partecipate, trovando la voragine miliardaria che tutti sappiamo, ma che nessuno prima aveva visto. Magistratura, Corte dei Conti, Collegio dei probiviri, Finanza, stampa locale.
Quando si sono resi conto che faceva sul serio (il no alle olimpiadi è stato uno schiaffo ai palazzinari&editori e tutto il mondo economico che li circonda), hanno cominciato a cannoneggiarla con i loro servi dalla saliva abbondante, scrivendo su di lei di tutto e di più (in negativo naturalmente). Ogni funzionario che entrava nel suo ufficio era un amante, alcuni addirittura le avevano intestato delle assicurazioni, le buche, i rifiuti, un albero che crollava dopo un temporale “a stata la RAGGI”….
Lei incurante è andata avanti come un carrarmato. La magistratura che per decenni è stata un fase Rem, d’improvviso ha aperto gli occhi e ogni esposto contro lo scricciolo veniva accuratamente preso in considerazione. E’ stata passata al microscopio, nella speranza (dei suoi detrattori) che si trovasse qualche neo.

Niente di niente.

Nei 5 anni ha fatto un lavoro enorme che non è visibile ai più.

Ha fatto una pulizia del personale all’interno del Campidoglio e delle sue partecipate (dove i parenti e amici degli amici, si erano accomodati sulle poltrone che contano, mandando all’aria i bilanci, e in tilt i servizi pubblici, quali trasporti e nettezza urbana).

Per qualcuno questa donna è un problema e una minaccia per ROMA.

Non i clan malavitosi e mafia capitale che hanno spadroneggiato per decenni, non gli appalti irregolari che venivano dati agli amici degli amici, con costi esorbitanti a fronte di un servizio scadente.
Non coloro che hanno bruciato migliaia di cassonetti dell’immondizia e centri di rifiuti di prima raccolta, non coloro che hanno ridotto le strade in trincee.

Mica sono loro la minaccia e il problema, ma lei, quella che durante una visita della MERKEL è stata isolata dai politici nostrani, intenti a inchini e baciamani intrisi di saliva alla stessa cancelliera, tant’è che fu la stessa Merkel a chiedere alla RAGGI, se fosse lei il sindaco di Roma.

Per questi “signori” ho un solo termine “MISERABILI”……..

Gianfranco Zucchelli