I lucani nel mondo sono una risorsa. La CRLM riveda però il suo ruolo.

La Giornata dei lucani nel mondo, celebrata dal Consiglio regionale, rappresenta una grande occasione per riflettere sul presente e sul futuro della nostra regione, senza dimenticare la nostra storia e dove affondano le nostre radici. Bene ha fatto il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, a ricordare il grande impegno dei nostri corregionali desiderosi di mantenere un forte legame con la regione d’origine. Occorre d’ora in avanti pensare alla Commissione Regionale dei Lucani nel Mondo (CRLM) come ad un luogo non solo del romantico ricordo, ma anche della connessione tra le migliori risorse umane. Penso ai giovani di origini lucane di terza o quarta generazione che da Buenos Aires a Sidney, passando per Londra, Parigi e Bruxelles, vogliono dare un contributo per lo sviluppo della nostra amata regione.

Lo dice uno che è nato all’estero: io sono nato in Svizzera, a Zurigo, e ricordo bene l’amore di tanti nostri corregionali verso la Lucania. La rimembranza patetica dell’emigrazione lasciamola ad altri, che in passato hanno girato il mondo a spese dei cittadini lucani. La storia dell’emigrazione deve essere fatta conoscere in maniera intelligente ed in chiave costruttiva. Un secolo o sessant’anni fa si andava via dalla Basilicata per ragioni precise. Si lasciava la terra natia perché le condizioni di vita qui da noi erano al limite della sopportazione umana. Negli anni passati, poi, abbiamo assistito, a vere e proprie forme di turismo politico, che si nascondevano dietro l’esigenza di esaltare il legame tra la Basilicata ed i tanti lucani sparsi per il mondo. Per questo la CRLM avrà l’importante compito di ripensare una serie di attività e rendere davvero partecipi i lucani presenti in ogni parte del mondo. Occorre coinvolgere i nostri giovani con i coetanei, figli o nipoti di emigrati lucani, per far conoscere la Basilicata in ogni angolo della Terra, renderla attrattiva, scatenare virtuosi processi di sviluppo ed innovazione.

Dobbiamo coinvolgere gli imprenditori di origine lucana che all’estero si sono affermati e possono rappresentare esempi virtuosi per gli omologhi che operano in Basilicata; attivare una contaminazione che potrà farci solo bene. Sono fiducioso. Si può aprire una fase nuova nella CRLM in maniera propositiva e costruttiva, senza il piagnisteo di chi ha una visione assistenzialista ed opportunistica della politica e senza mai dimenticare chi ha portato sempre con onore il vessillo della Basilicata in tutto il mondo. I lucani sono grati ai lori emigrati e non li dimenticheranno mai.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S



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