I LEGAMI FRA MAFIA E GIOCO D’AZZARDO

I LEGAMI FRA MAFIA E GIOCO D’AZZARDO

Di Nicola Morra:

L’inchiesta “Game Over” (gioco finito) ha portato a 31 arresti nel 2018, mentre in questi giorni la Procura di Palermo ha chiesto il processo per 55 indagati in tutto.

I mafiosi aprivano sale scommesse nei quartieri di Palermo avendo l’esclusiva su alcuni videopoker e sulla raccolta abusiva di scommesse.

Non è la prima volta che la mafia si finanzia con il gioco illegale. Anzi, come fonte di reddito per loro subito dopo la droga verrebbe il gioco. Come conferma un’inchiesta condotta dalla DDA di Catanzaro.

Il numero 1 dei boss ricercare Matteo Messina Denaro ha finanziato la sua latitanza proprio con il gioco d’azzardo illegale, come ha scoperto l’Anrimafia di Palermo nell’indagine “Anno zero”. Un sistema di scommesse illegale che gli investigatori sono riusciti a smantellare grazie ad un lavoro difficile e complesso.

Il gioco d’azzardo deve essere controllato severamente dallo Stato, come stiamo facendo, ed occorre un ricambio culturale che elimini il più possibile la “mentalità della lotteria” ovvero l’affidarsi al caso per disperazione, limitando dunque la partecipazione al gioco. Cosa che da quest’anno abbiamo iniziato a fare con l’eliminazione della pubblicità del gioco d’azzardo, grazie al Decreto Dignità.