I governatori monelli

Di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti):

Gli alunni delle elementari si stanno dimostrando più maturi e responsabili di quei monelli dei governatori delle destre nostrane. Il tutto mentre una pandemia miete centinaia di vittime al giorno. Si sa, il lockdown è una decisione impopolare. Malvista da molti cittadini esasperati e da lobby che possono decidere il destino di un’elezione. I governatori si sono messi a fare i capricci in modo che la responsabilità della decisione cadesse su altri. Se alla cattedra romana sedeva un governo amico allora sarebbero restati seduti da bravi al loro banco, ma siccome vi è seduto quel comunista di Conte allora son partiti musi lunghi e mugugni. Farina del loro sacco regionale, ma non solo. Ad aizzare i monelli sono i loro genitori politici. I capibanda dei loro partiti che detestano Conte e da tempo cercano ogni pretesto per crocifiggerlo in sala mensa in modo da sedersi al suo posto. Strada facendo gli alunni delle elementari impareranno che in Italia questa viene chiamata politica. Per far smettere la chiassosa ricreazione son intervenuti i professoroni della scienza che hanno partorito dei criteri oggettivi per stabilire le restrizioni localizzate. Si sperava che questo bastasse affinché i monelli chiudessero finalmente il beccuccio e si mettessero a fare i loro compitini piuttosto. Ed invece niente. Han ricominciato a piagnucolare perché i loro compagni sono in zona gialla o arancione e loro invece rossa e non è giusto. Uffa. Tutta colpa di quel maestro comunista di Conte che li ha presi di mira. Sgrunt. È cattivo e vuole solo fargli fare brutta figura. Sniff. Strada facendo gli alunni delle elementari impareranno che in Italia questa viene chiamata politica. Ma non solo. Per arrivare a fare i monelli mentre una pandemia miete centinaia di vittime al giorno sono molte le cose che dovranno imparare. Tipo che lo scopo di certa politica non è risolvere i problemi dei cittadini ma è colpire i nemici lucrando sempre e comunque sulla situazione. In modo da raccattare consensi e quindi poltrone e quindi prebende. Ma non solo. Strada facendo gli alunni delle elementari impareranno che in certa politica la verità non esiste. Ne esistono tante a seconda della convenienza. E impareranno che l’onestà intellettuale non è un pregio ma un dannato difetto perché ad essere premiata è la cieca faziosità e la fedeltà assoluta alla propria fazione. Strada facendo gli alunni delle elementari impareranno che in certa politica le vere competenze richieste sono quelle di farsi amici i potenti di turno, di accodarsi alle cordate giuste, di vendersi bene dietro le quinte in modo da essere premiati da chi detiene le chiavi del paradiso poltronistico. Quanto ai risultati del proprio operato ci penserà la propaganda a coprire tutto in modo da non rispendere mai di nulla e riciclarsi all’infinito. Già, nemmeno la pandemia ha convinto i monelli a darsi una regolata. Gli appelli all’unità si sprecano eppure si son messi a giocherellare perfino coi dati. Aizzati dai loro genitori partitici e con la sponda dei loro amichetti dei giornalini che vivono di polemicucce bambinesche. Monelli del tutto incapaci di fare squadra, monelli del tutto incapaci di mettere da parte infantili egoismi anteponendo il bene comune del paese almeno in circostanze drammatiche come queste. Già, gli alunni delle elementari si stanno dimostrando molto più maturi e responsabili di quei monelli in giacca e cravatta seduti ai piani alti di qualche grattacielo. Il tutto mentre la pandemia miete centinaia di vittime al giorno.

Tommaso Merlo



FONTE
: Tommaso Merlo