Il senato respinge mozione di sfiducia nei confronti del ministro Speranza.

È andata a finire nell’unico modo possibile.

Con 29 favorevoli e 221 contrari il Senato ha appena respinto una delle più vergognose, propagandistiche e temerarie mozioni di sfiducia della storia repubblicana, nei confronti di un ministro, Roberto Speranza, che da oltre un anno si è ritrovato a gestire – con serietà e spirito di servizio – una pandemia senza precedenti.

Risultato?
Il ministro Speranza ne esce più rafforzato che mai e applaudito dall’intero Senato (o quasi).
Fratelli d’Italia e Meloni col vento in poppa di un elettorato che fa dello sciacallaggio un credo politico.

E Salvini?
Dopo aver passato gli ultimi due mesi a sparare a zero su Speranza sui social, in piazza, in tv, al momento del dunque si è rimangiato tutto e ha votato contro, pur di salvare le sue poltrone e i suoi ministri al governo.

Alla fine, tra l’opportunismo senza scrupoli di Meloni e l’imbarazzante ipocrisia di Salvini, quello che resta in piedi, più forte di ieri, è uno dei ministri della Salute migliori degli ultimi anni.
Immaginatevi solo cosa sarebbe successo se al suo posto, in una simile emergenza, ci fossero stati due così.

Lorenzo Tosa