Grillo e Conte: il futuro del MoVimento 5 Stelle

Ecco la mia intervista a Il Mattino sull’attuale situazione del Movimento 5 Stelle. Buona lettura e ditemi la vostra nei commenti.

1) Onorevole, ci spiega cosa sta succedendo nel MoVimento? Lo scettro è nuovamente nelle mani di Grillo? Crede che questa presa di posizione del Garante possa avere conseguenze sulla stabilità del governo?

In un momento così delicato, in piena emergenza sanitaria ed economia siamo e saremo leali. Abbiamo preso un impegno dopo l’appello all’unità del Capo dello Stato. Siamo persone serie e rispetteremo la parola data fino a quando il Paese ne avrà bisogno.

Beppe ha sacrificato 16 anni della propria vita al solo fine di lasciare alle future generazioni un Paese migliore. Ci ha rimesso professionalmente ed economicamente. Lui resta il nostro Garante e custode dei valori e dei principi del MoVimento 5 Stelle passato, presente e futuro.

2) Si vocifera sempre più insistentemente che Conte, dopo essersi proclamato leader in pectore M5s, possa tirarsi indietro. È un’ipotesi plausibile? E a quel punto il Movimento si spaccherebbe con i fedelissimi di Conte pronti a seguirlo?

Il professor Giuseppe Conte, già presidente del consiglio ed oggi leader in pectore, è la miglior cosa che il MoVimento ha fatto da quando è nato ad oggi. Sono stato il primo a dirlo e lo ribadisco senza alcun dubbio. Con lui possiamo davvero tornare ad essere grandi e ancora più capaci di governare il Paese e le comunità locali. Conte, per come l’ho conosciuto, è persona intelligente che merita profonda stima per quanto fatto in questi ultimi tre anni.

3) Visto che ormai l’M5s è al correntismo, Lei si considera più vicino a Grillo o a Conte?

Nel MoVimento 5 Stelle, al di là di quel che si può pensare, non sono mai esistite le correnti. Grillo e Conte sono due persone molto diverse che insieme a mio avviso possono essere esplosive. Ora bisogna lavorare tutti uniti per dialogare e ripartire.

4) A Napoli gli attivisti vicini ad Alessandro Di Battista hanno scritto a Grillo per chiedergli di tornare alle origini e sciogliere l’alleanza con il Pd. È d’accordo con loro? L’alleanza su Manfredi è a rischio?

Ho lavorato con Manfredi quando ero Sottosegretario di Stato alla Difesa e lui Ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Conte II. Credo che con lui Napoli avrà un grande futuro.

5) Sul sito tirendiconto.it risulta che lei non versa le sue quote al partito dallo scorso novembre. Tutto normale? O ritiene che qualcosa nell’organizzazione m5s debba cambiare?

Dai miei ultimi calcoli ho donato una cifra che si avvicina a 300000€. Soldi donati per dare sostegno delle Piccole e Medie Imprese italiane, a favore delle popolazioni colpite dal sisma, per le emergenze nazionali, per contrastare la povertà educativa infantile, per il diritto al lavoro dei disabili, per finanziare i centri antiviolenza su tutto il territorio nazionale tramite Comuni e Regioni e, come accaduto lo scorso anno, per sostenere le famiglie dei Carabinieri, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco che hanno sacrificato la propria vita per servire lo Stato. Questo è un impegno preso nel 2013 che rispetteremo fino all’ultimo giorno.

6) Più passa il tempo più siete divisi su tante questioni. Casaleggio e la sua piattaforma, la sfida Conte-Grillo, il dualismo Fico-Di Maio. Come si risolvono tutte queste divisioni? È possibile?

Io sinceramente non vedo dualismi o divisioni. Il dibattito nel MoVimento è sempre stato acceso e continuerà ad esserlo. Non siamo mai stati come quei partiti che decidono tutto nelle segrete stanze. Per fortuna. Sono certo che il futuro MoVimento di Conte migliorerà notevolmente anche questi processi.

7) Qualche giorno fa Beppe Grillo sui suoi canali social ha pubblicizzato il suo libro. Un segnale che lei è tra quelli più vicini al guru?

Beppe da sempre pubblicizza i nostri lavori parlamentari e le attività di tutti i portavoce del MoVimento. Fa conoscere anche i nostri libri. Il mio, a differenza di quello di altri colleghi, non è autobiografico ma divulgativo e didattico. Intelligence Collettiva – Appunti di un Ingegnere rapito dai Servizi Segreti, edito dalla Fondazione Margherita Hack, è un saggio che sta diventando sempre più un agile strumento per consentire a tutti di comprendere i ruoli, l’organizzazione e le responsabilità che sono in capo a quelli che impropriamente spesso vengono chiamati Servizi Segreti Italiani. Lo consiglio a tutti.

8) Dopo l’alleanza elettorale si prevede che dopo le elezioni il Movimento 5 Stelle possa anche sostenere ed entrare in Giunta con De Luca in Campania? Lei si opporrebbe a questa eventualità dopo aver combattuto per anni il governatore suo concittadino? Oppure orami bisogna seguire il corso degli eventi?

Il MoVimento è nato per combattere la mala politica di cui quella deluchiana ne è un vivido esempio. Dalle fritture di pesce alle strategia di distrazione di massa, basti vedere l’attuale gestione della pandemia, chi vuol sostenere De Luca può anche serenamente uscire dal M5S o al massimo chiedere il parere ai nostri iscritti campani.

Scopri di più sui Servizi Segreti



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo