Grazie Sig. Condorelli, la gente onesta stà dalla tua parte.

«È per i miei figli e per la Sicilia».

Solo complimenti, e un grazie, a Giuseppe Condorelli, amministratore dell’omonima azienda dolciaria, che con la sua denuncia ha fatto arrestare ieri 40 mafiosi nel catanese, e ha così commentato quanto accaduto.

Quei mafiosi gli spedirono a casa una bottiglia incendiaria con biglietto: “Mettiti a posto ho (testuale) ti facciamo saltare in aria, cercati un amico”. Volevano il pizzo. Lui disse di no e denunciò. E ieri è arrivato il risultato di quella denuncia di due anni fa, con ben 40 arresti nel catanese. Tutti mafiosi responsabili di spaccio, estorsione, ricettazione, riciclaggio in tutto il catanese.

Grazie a lui e grazie ai tanti che denunciano anziché rimanere in silenzio, i territori possono esser salvati. Ma lo Stato deve essere al loro fianco, perché non si può chiedere all’imprenditore e al cittadino di combattere la mafia: bisogna chiedere di fidarsi dello Stato che diventa garante del suo presente e del suo futuro.

Investire, anche economicamente, nella lotta alla mafia, potenziando i mezzi dello Stato, è uno dei migliori investimenti che si possano fare.

Grazie per quanto fatto, grazie allo Stato che si è dimostrato pronto.

Leonardo Cecchi

Pochi minuti fa sono intervenuto alla Camera dei Deputati per sottolineare il coraggio di un imprenditore siciliano di cui vado orgoglioso, il Cav. Condorelli, il quale si è opposto alle richieste di pizzo e ha puntato il dito contro la mafia che da decenni ci paralizza con la connivenza di certa politica.
Tocca allo Stato non indietreggiare e anzi sostenere attivamente tutti gli imprenditori, grandi o piccoli che siano, che hanno avuto e avranno questo coraggio.
La mafia è una montagna di merda!


Luciano Cantone