Gori, la mia interrogazione al ministero degli interni

il Consiglio di Stato, in adunanza plenaria, con la sentenza n. 5 del 2005, ha precisato che «la giurisprudenza è venuta chiarendo, sin dall’indomani della emanazione dell’articolo 23 della legge n. 241 del 1990, che le regole in tema di trasparenza si applicano, oltre che alle pubbliche amministrazioni, anche ai soggetti privati chiamati all’espletamento di compiti di interesse pubblico (concessionari di pubblici servizi, società ad azionariato pubblico e altro)». Tale pronuncia riprende quanto già affermato con la sentenza del Supremo giudice amministrativo, in sede plenaria n. 4 del 1999;

detta linea interpretativa è stata seguita dal legislatore, con le modifiche apportate all’articolo 23 della citata legge n. 241 del 1990 dalla legge 3 agosto 1999 n. 265 e, più ancora, con la legge n. 15 del 2005 che ha stabilito di iscrivere – agli effetti dell’assoggettamento alla disciplina sulla trasparenza –, tra le pubbliche amministrazioni, anche i soggetti che svolgono attività di pubblico interesse;

la Gori S.p.a., è il soggetto gestore del servizio idrico integrato dell’Ambito distrettuale sarnese-vesuviano della Campania, che comprende numerosi comuni sia della provincia di Napoli che quella di Salerno, per un totale di 74 comuni;

con riferimento all’attività del suddetto gestore, sono state segnalate all’interrogante alcune inottemperanze degli obblighi di trasparenza di cui agli articoli 22 e seguenti della legge n. 241 del 1990;

in particolare, il dirigente della città di Torre del Greco chiedeva con specifica nota alcuni atti e informazioni in possesso della Gori S.p.a., in risposta ai questionari del segretario generale dell’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale, dottoressa Vera Corbelli, impegnata nella raccolta di dati ed informazioni importantissimi e necessari alla definizione del progetto Master-Plan relativo al Bacino del fiume Sarno, promosso dal Ministero della transizione ecologica e volto al risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno;

ad oggi, nonostante l’ampio lasso di tempo trascorso, non risulta alcun riscontro alla richiesta documentale suindicata;

inoltre, a seguito di un incontro informale svoltosi a Torre Annunziata tra il sindaco del comune e i residenti di via Fusco, strada interessata dai lavori di realizzazione del sistema per il collettamento e il trasporto reflui, a quanto consta all’interrogante permarrebbero criticità in merito alla conoscibilità della documentazione riguardante il progetto preliminare e definitivo nonostante le denunce e le preoccupazioni dei cittadini per l’invasività dell’opera e possibili connessi rischi dell’incolumità e sicurezza dei residenti;

inoltre, il citato Master-Plan, importantissimo intervento di risanamento del fiume Sarno che vede coinvolti numerosi comuni sia della provincia di Napoli che di Salerno, necessita che la Gori svolga un ruolo collaborativo sul fronte della condivisione di tutte le informazioni necessarie che garantiscano agli enti locali la possibilità di agire e progettare opere che riguardano il bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale, così come progetti per affrontare il dissesto idrogeologico dei comuni, rispettando gli obblighi di trasparenza e accesso agli atti, con proficua collaborazione e dialogo tra i comuni e il gestore –:

di quali elementi disponga il Governo in ordine a quanto sopra esposto e se e quali iniziative di competenza intenda adottare, anche per il tramite della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, in relazione alle criticità segnalate in premessa circa gli obblighi di cui agli articoli 22 e seguenti della legge n. 241 del 1990 e più in generale agli obblighi di trasparenza gravanti in capo alla società Gori Spa, che per altro riguardano dati rilevanti per il Master Plan concernente il bacino del Fiume Sarno.



Di Gallo Luigi – Già Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati:

FONTE : Gallo Luigi – Già Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati