Golden Power: poteri speciali sugli assetti societari di difesa e sicurezza

Golden Power: poteri speciali sugli assetti societari di difesa e sicurezza

Il termine “Golden Power” o “poteri speciali” ha assunto un rilievo sempre maggiore durante l’emergenza COVID-19, che ha imposto al governo di elaborare nuove soluzioni per proteggere le aziende nazionali.

Capire cos’è il Golden Power, come funziona e qual è il suo significato ovviamente è importante.

Golden Power: la discussione in Commissione Difesa sui “poteri speciali”

Oggi pomeriggio in 4° Commissione Difesa al Senato abbiamo proceduto proprio con la discussione sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale.

Il decreto ha l’obiettivo di individuare i beni e i rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale ulteriori rispetto a quelli individuati con gli altri decreti che hanno preso in esame il Golden Power, tra i quali il DPCM n.108 del 2014 (che identificava le tecnologie per il sistema di difesa e sicurezza nazionale).

Golden Power poteri speciali sugli assetti societari di difesa e sicurezza

Golden Power: i beni e i rapporti contenuti nello schema di decreto

Tra i beni e i rapporti strategici che vengono presi in esame questa volta l’azione si è diretta su quelli legati al settori dell’energia, dell’acqua, della salute, dell’archiviazione e del trattamento dei dati sensibili, oltre alle infrastrutture elettorali, il settore finanziario, creditizio e assicurativo, il settore dell’Intelligenza artificiale, della robotica, cibersicurezza, le infrastrutture e tecnologie aerospaziali non militari, i fattori produttivi e agroalimentari e i prodotti a duplice uso.

Per quanto riguarda gli aspetti di interesse della Difesa si evidenzia che la disciplina in esame non interferisce con quella contenuta del DPCM di individuazione dei settori strategici per il sistema di difesa e sicurezza, anche se alcuni settori tecnologici individuati con il testo esaminato in commissione hanno effettivamente dei punti di contatto con quelli individuati dal DPCM del 2014. Per tale ragione si è deciso che dipenderà dall’operatore economico indicare, di volta in volta, se la notifica verrà effettuata ai sensi del nuovo testo.



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo