Gliel’hanno pagata i carabinieri la spesa.

Il gestore del supermercato di Pavia li aveva chiamati perché quell’uomo, 75 anni, vedovo e indigente, aveva provato a non pagare alcuni beni di prima necessità. Allora i carabinieri, una volta arrivati sul posto, hanno deciso di pagare tutto loro, evitandogli anche l’ulteriore imbarazzo di dover andare in caserma.
A questi uomini, un sentito grazie per il gesto umano. Ma una nota è adesso doverosa.
Non è compito dei carabinieri pagare la spesa a chi non arriva a fine mese. Non è compito loro, non è compito del buon cuore di chi passa e vede una scena del genere. E neanche delle associazioni di beneficienza.
È compito dello Stato. Che deve iniziare a capire che se in Italia buttiamo, ogni anno, tra i 10 e 20 milioni di tonnellate di cibo (secondo Coldiretti ci sfameremmo 45 milioni di persone), non possiamo accettare che ci siano centinaia di migliaia di persone che devono ridursi a rubare nei supermercati per non morire di fame.
Le risorse per affrontare di petto la questione alimentare ci sono e sono anche abbondanti.
Manca solo l’infrastruttura adeguata per portarle a chi non ce la fa, evitando di buttarle. Realizzarla, facendo fare un passo in più alla legge sull’antispreco, magari integrandola con nuovi mezzi, deve essere davvero una priorità.

Leonardo Cecchi