GLI INCENERITORI SONO DANNOSI PER L’AMBIENTE E PER L’ECONOMIA CIRCOLARE: NON VANNO REALIZZATI

Il principio europeo DNSH, ovvero “Non fare danni significativi”, si basa su quanto specificato nella “Tassonomia per la finanza sostenibile” dell’Unione europea, adottata per promuovere gli investimenti del settore privato in progetti verdi e sostenibili nonché contribuire a realizzare gli obiettivi del #GreenDeal.

In applicazione di questo principio contenuto nella tassonomia, gli inceneritori sono esclusi dai progetti finanziabili con i fondi del #Pnrr: è falso dunque affermare che la tassonomia verde “preveda gli inceneritori”.

Il governo italiano, nel definire i “criteri del DNSH”, inserisce al punto 4 la “Transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti” e specifica: “un’attività economica non deve portare a significative inefficienze nell’utilizzo di materiali recuperati o riciclati, ad incrementi nell’uso diretto o indiretto di risorse naturali, all’incremento significativo di rifiuti, al loro incenerimento o smaltimento, causando danni ambientali significativi a lungo termine”.

Ne consegue che, partendo da questi principi affermati e sostenuti dallo stesso governo, non si possa non giungere al risultato che nuovi inceneritori siano dannosi per l’ambiente e per l’economia circolare e dunque non vadano realizzati.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini