Giuseppe Conte e la potenza delle parole

Quando Giuseppe Conte ha parlato della potenza delle parole, come più volte abbiamo ripetuto, non intendeva affatto moderare i termini per essere passivi o remissivi e farsi mettere i piedi in faccia. Intendeva proprio l’opposto, la parola giusta al momento giusto, e nel modo più efficace possibile. Cioè, per esempio (uno a caso😁), svergognare i “malafedisti”, smentire le fake news, nel modo più pungente e al tempo stesso elegante possibile, e possibilmente con post pubblici sulla sua pagina, o interviste pubbliche o, come faceva prima, durante le conferenze stampa da Premier.

Conte è maestro in questo sgretolamento delle falsità nei suoi confronti, e i giornalisti servi che lo stanno attaccando nuovamente (chissà perché… 😏) con infamie varie o ironie malevole, dovranno fare i conti con la sua maestria nel fronteggiare le calunnie rispondendo a tono ma in modalità suprema, senza mai scendere ai livelli infimi degli ominicchi che vogliono colpirlo.

La risposta di oggi al giannini di turno, è l’ennesima dimostrazione della sua arte di usare le parole giuste per rispondere agli avversari, e ciò non certo per mero piacere, ma unicamente per ripristinare la verità, per amore di quella Verità che troppo spesso la stampa dimentica di riportare, o scientemente ignora o addirittura distorce.

Una grande potenza delle parole, quelle di Conte, che non sono a vuoto, ma che anzi lo riempiono il vuoto, quel nulla che molti giornali ci propinano ogni santo giorno. Parole di risposta che riempiono immensamente di orgoglio chi lo stima e chi, in generale, ha come faro guida proprio la ricerca dell’esattezza dei fatti. Ma anche parole che, se da un lato certamente disturbano coloro che vogliono denirarlo, al contempo consentono a chi lo apprezza di gioire di soddisfazione per le scoppole elegantissime che il nostro Presidente sa dare con la sola forza dei suoi discorsi, sotto gli occhi di tutti, alla luce del sole.

Claudia Cucuccio