Giuseppe Conte ALL’ATTACCO

“Renzi, Salvini e Meloni? Li aspetto al varco, dovranno passare sul mio cadavere”

Parla il Presidente Conte, in un’intervista al nuovo giornale, TPI. Per inciso, un gran bel giornale. Ce ne sono pochi: Il Fatto, La Notizia, ora TPI. Fine, il resto sappiamo com’è.

Gli chiedono del reddito di cittadinanza, del referendum promosso da Renzi. Conte risponde, sornione:
“Facciano, facciano. Li aspetto al varco. Non mi spaventa affatto, daremo battaglia ed io sarò in prima fila. Qui è tutto capovolto! Alcuni politici che godono di posizioni privilegiate si accaniscono contro i poveri, questo non lo accetto”.

Poi smonta la propaganda, pezzo per pezzo e dati alla mano:
“Legioni di divanisti? Propaganda per screditare i tanti che grazie a quel sussidio percepiscono perlopiù da 300 a 500 euro, ma così riescono ad uscire dalla soglia della povertà assoluta.

La verità? Non si vuol tenere conto che 2/3 dei beneficiari sono anziani, bambini, persone disabili non sono in grado di lavorare. Tutti usano il reddito per cibo e generi di prima necessità, non per le vacanze a Formentera!

Ci sono i furbetti? Vero, ma nessuno in Italia propone di cancellare le pensioni di invalidità perché ci sono i finti invalidi. Bisogna riflettere su questa offensiva e sui suoi reali obiettivi. L’obiettivo di questa campagna non è rendere più efficiente lo strumento, ma distruggerlo. Il vero movente è ideologico: cancellare una misura sociale, riportare indietro le lancette della storia.

È un’offensiva politica e culturale? Certo: è una guerra contro i più deboli vigliacca e miope. Non considerano che coesione sociale e senso di comunità sono fattori di sviluppo, che fanno più forte e ricca l’intera nazione”.

Quindi l’affondo finale, tosto come più non si potrebbe:
“Se vogliono riuscirci dovranno passare sul mio cadavere! Malgrado tutto gli sforzi delle vecchie élite e dei professionisti della politica da Confindustria ai grandi giornali, da Italia viva a Fdi, alla Lega.
Sul tema del reddito scatta in me un sentimento che supera la disputa politica. Mi indigna l’idea – eticamente inaccettabile – dei privilegiati che si accaniscono contro i poveri. Dei garantiti che fanno guerre sante contro i non garantiti.

I nomi? Eccoli. I capofila politici di questa battaglia sono: Renzi, Salvini, Meloni. Se lei guarda le loro biografie, scopre che tutti e tre – fin da ragazzi – campano di politica. Vivono da decenni di rendite garantite. Sono loro, con questi comportamenti, che aizzano l’antipolitica perdendo il contatto con la realtà e la sua funzione sociale”

Gigantesco! 💪

Stefano Chirico