GENTILONI NEGLI USA: UN’UMILIAZIONE NAZIONALE. Aumento spesa NATO al 2%

GENTILONI NEGLI USA: UN’UMILIAZIONE NAZIONALE. Aumento spesa NATO al 2%

Manlio Di Stefano – M5S:

Non so se a voi faccia lo stesso effetto ma a me, questo video del nostro Presidente del Consiglio, mette tristezza e fa rabbia allo stesso tempo.
Probabilmente il Conte Gentiloni avrà dovuto pagare pegno per aver tifato (e scommesso…) per Hillary Clinton alle presidenziali americane che hanno incoronato Trump ma, quella faccia, quel tono di voce, quelle affermazioni a cospetto di un Presidente straniero che ride di te e della tua docilità, sono lesivi dell’immagine di un Paese intero e della dignità del suo popolo.
L’Italia conta oggi oltre 9 milioni di persone sotto la soglia di povertà assoluta con un tasso di disoccupazione giovanile al 43%, record di sempre, persone che meriterebbero un reddito di cittadinanza come chiediamo da 4 anni senza esito.
La risposta è sempre la stessa: non ci sono soldi, non ci sono sufficienti coperture per i 17 miliardi di euro necessari.
Eppure Gentiloni, docilmente genuflesso, è riuscito a dire che “l’impegno è stato preso e noi siamo abituati a mantenere gli impegni”.
E di che impegno si tratta? Ve lo dico io.
La partecipazione dell’Italia alla NATO ci costa oggi lo 1.16% del PIL, circa 20 miliardi di euro all’anno, la bellezza di circa 55 milioni di euro al giorno.
Gli USA chiedono di portare questa cifra al 2% di PIL, circa 34 miliardi di euro all’anno, la bellezza di circa 95 milioni di euro al giorno.
Docilmente, sobriamente, il scioltezza, il nostro Premier ha garantito un aumento di 14 miliardi di euro di investimento all’anno in NATO.
Quasi il costo del reddito di cittadinanza chiesto dagli italiani.
Capite qual è la priorità del PD? Capite qual è la priorità del Governo ombra Renzi? Sempre la stessa: affamare il popolo per arricchire gli amici.
Non vedo l’ora che arrivino le prossime elezioni politiche.
È solo questione di tempo.