E’ tempo di garantire a tutti i luoghi di cultura e spettacolo una maggiore partecipazione del pubblico.

Oggi sono stata relatrice in Commissione Affari Costituzionali della proposta di legge C. 3091 che istituisce la Giornata nazionale dello spettacolo.

È un modo per celebrare lo spettacolo in tutte le sue forme. Vogliamo riconoscere il ruolo anche sociale dello spettacolo, degli artisti e di tutti i lavoratori di un settore che contribuisce all’arricchimento dell’identità culturale della nostra società.

Ho sempre pensato che in un Paese come l’Italia la cultura andrebbe valorizzata molto di più. I media stessi, a partire dalla televisione, possono e devono avere un ruolo di primaria importanza in questo processo.

È però un percorso in salita, non tutti ancora riconoscono la centralità della cultura e spesso snobbano l’importanza di amarla e valorizzarla in quello che è il Paese delle belle arti. Basta pensare a certe frasi infelici pronunciate anni fa da un ministro: “con la cultura non si mangia”. Un errore madornale.

Parliamo di un settore che ha sofferto tremendamente la pandemia. Oggi credo sia il momento di fare il massimo sforzo per garantire a tutti i luoghi di cultura e spettacolo una maggiore partecipazione del pubblico.

Lucia Azzolina