Fuori il fascismo dalle Istituzioni, il Consiglio Regionale non discute la mozione del M5S

Contro il fascismo chiedevamo un sussulto d’orgoglio. Hanno scelto il silenzio.

Milano, 20 ottobre 2021 – Ieri si sarebbe dovuta discutere la mia mozione urgente “Interventi per il sostegno alla cultura della legalità e dei principi democratici costituzionali e di contrasto di ogni forma di estremismo di matrice politica riconducibile al fascismo”, ma la maggioranza ha votato contro.

Abbiamo chiesto alla politica di fare chiarezza, di dare un segnale ai cittadini e di mettere in atto tutte le iniziative volte a contrastare infiltrazioni di matrice fascista all’interno delle Istituzioni Regionali. Doveva esserci un sussulto di orgoglio da parte del Consiglio Regionale. Hanno scelto il silenzio. La maggioranza non ha voluto nemmeno discutere la nostra mozione che chiedeva una presa di posizione netta contro gli estremismi. Non voler nemmeno discutere l’argomento lascia purtroppo spazio al dubbio, che per il centrodestra quanto mostrato dalle recenti inchieste giornalistiche non rappresenti un problema. Evitare oggi una discussione, espone al rischio che un domani i medesimi argomenti possano nuovamente imporsi all’ordine del giorno.

Basta accettare o giustificare azioni di matrice fascista, che Regione Lombardia chiuda una volta per tutte le porte a qualsiasi estremismo, in maniera chiara e definitiva. Lo dobbiamo ai cittadini, lo dobbiamo alla nostra stessa istituzione, per salvaguardarne rispetto e dignità.

L’inchiesta “Lobby nera” di Fanpage ha scoperchiato un gigantesco vaso di Pandora e ora non si può pensare di richiuderlo e basta, ma evidentemente per la Giunta di Regione Lombardia questo non è un problema, tantomeno urgente.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa