Frediani (M5S): “Vietato usare le mascherine per il Coronavirus alle Vallette. Come si tutelano gli operatori e i detenuti? Applicare misure detentive domiciliari”

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Secondo quanto riferito da alcune testate giornalistiche, e confermato anche da operatori del carcere Lorusso Cotugno, non sarebbe consentito al personale delle strutture detentive indossare le mascherine durante il servizio, anche se acquistate personalmente.
Ad oggi pare che la disposizione non sia stata formalizzata nel carcere torinese, ma secondo le nostre fonti, gli operatori sanitari sarebbero obbligati a togliere le mascherine già all’ingresso e sarebbe stato intimato loro di non indossarle all’interno dell’istituto.

La motivazione sarebbe riconducibile al timore di generare allarmismi tra la popolazione carceraria. Le conseguenze, dal punto di vista sanitario, potrebbero essere gravissime. Basti pensare agli spazi ridotti in cui si ritrovano a convivere i detenuti e alla difficoltà nel garantire anche le più basilari condizioni di igiene. Si configura un conseguente e gravissimo rischio di propagazione della malattia all’interno dell’ambito penitenziario, con pesantissime conseguenze anche per il personale e i loro familiari.
A tal proposito, desta ulteriore preoccupazione quanto denunciato dai sindacati della polizia penitenziaria rispetto alla circolare firmata dal capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che dispone che “gli operatori di Polizia Penitenziaria in servizio presso le strutture penitenziarie, in quanto operatori pubblici essenziali, debbano continuare a prestare servizio anche nel caso in cui abbiano avuto contatti con persone contagiate o che si sospetti siano state contagiate””.

In questo modo si mette a rischio la salute di tutti, detenuti, operatori ed agenti. L’impatto del Coronavirus nelle carceri potrebbe avere pertanto effetti devastanti, che sicuramente non resterebbero circoscritte all’interno delle mura degli istituti.
Chiediamo quindi che si garantiscano al più presto condizioni di sicurezza e che si dia pronta attuazione a quanto disposto nel DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18., consentendo la detenzione presso l’abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza per alcune categorie di detenuti. Una misura che potrebbe dare un po’ di respiro in un momento di grande difficoltà.

Informeremo della situazione il garante regionale dei detenuti e chiediamo una immediata presa di posizione da parte delle autorità sanitarie regionali.

Francesca Frediani, Capogruppo M5S Piemonte



Di MoVimento 5 Stelle Piemonte:

FONTE : MoVimento 5 Stelle Piemonte