FONTANA: “ARIA SPA SCELTA SBAGLIATA”. AMMESSO L’ERRORE, ORA NE RISPONDA

Fontana apre gli occhi e ammette l’evidenza. Era l’ultimo in Lombardia a non averlo fatto.

Peccato ci siano voluti mesi.

Mesi in cui i lombardi hanno subito ritardi, disagi e chiusure. Poste ha scritto a Regione a inizio gennaio. Regione ha risposto a inizio febbraio, concedendo tre giorni di tempo all’azienda per adeguarsi ai suoi desiderata. Termini irricevibili. Da qui la scelta dei vertici regionali di andare avanti con Aria spa. Ora che l’errore di voler insistere nell’affidare al fallimentare portale di Regione Lombardia la gestione della campagna vaccinale per promuovere il fantomatico “modello-lombardo” da esportare in tutta Italia, Salvini dixit, è stato riconosciuto da tutti.

Ora che i problemi sono stati risolti grazie all’accantonamento del modello Lombardia Aria in favore del modello Italia Poste, come richiesto dalle opposizioni prima e dal generale Figliuolo poi. Ora che anche Fontana ha riconosciuto le responsabilità sue e del centrodestra sul disastro.

Adesso il presidente deve risponderne.

Chiediamo quindi a Fontana quando prenderà atto delle conseguenze che gli errori suoi e del centrodestra hanno causato alla Lombardia e si scuserà con i cittadini lombardi e il Consiglio Regionale che li rappresenta? Quando prenderà i dovuti provvedimenti? Le scuse non possono bastare, dal momento che chi ha sbagliato, ovvero la non meglio definita cabina di regia con a capo lui, Moratti e Bertolaso è ancora al suo posto. Così come l’assessore Caparini, che del progetto ARIA spa era responsabile. L’unica operazione di facciata è stato il cambio del cda di ARIA spa, le cui responsabilità operative erano però assai ridotte. Decisamente poco, in confronto all’enormità del danno causato.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa