Protesta di medici e infermieri no-vax a Roma. Molti senza mascherina.

Questa folla di no-vax che vedete qui era oggi a Roma. Ma non erano i soliti complottari 5, 6 e 7G: erano medici e infermieri.

Tutti lì per dire no all’obbligo vaccinale.

“Non è giusto che veniamo sospesi dal lavoro se non ci vacciniamo: viene meno la democrazia”, dicono.

Allora un punto per (provare) a chiarire. Perché qui a volte si confonde il concetto di democrazia e di libertà con anarchia, caos ed egoismo infantile. Anzi: con il rifiutarsi di accettare che una libertà venga condizionata a delle regole che garantiscono ordine e sicurezza (per noi e per gli altri).

Io sono libero di guidare una macchina, ma devo rispettare alcuni obblighi per farlo. Non andare contromano in autostrada, non montare un propulsore nucleare su una panda per farla andare più veloce, non girare senza targa ecc. Accetto quegli obblighi – occhio qui – nel momento in cui decido di esercitare la mia libertà di guidare una macchina (io, lo decido io, non mi punta nessuno una pistola alla tempia per accettare). Obblighi, questi, che nascono in un pezzo del sistema democratico (non è che li ha imposti Pol Pot).

Allo stesso modo, se eserciti la libertà di scegliere in autonomia (sottolineo: in autonomia) una professione medico-sanitaria, accetti l’obbligo di rispettare delle regole che garantiscono la salute di chi devi curare.

Il concetto è tutto sommato semplice. Non capirlo e gridare alla dittatura non è ottusità: è egoismo.

Premesso che io mi vaccinerei immediatamente, la vicenda è molto più complessa di così. Prima di tutto l’obbligo di vaccinarsi non esisteva quando hanno deciso di scegliere questa professione. In secondo luogo, il vaccino non è esente da rischi (anche se i benefici superano di gran lunga i possibili danni).

Infine, ai vaccinati va fatto firmare un modulo, tramite questa firma accettano i possibili effetti collaterali. Se il vaccino è obbligatorio, questa firma non ha alcun motivo di esistere. Una persona che si vaccina perchè è obbligatorio non sta dando nessun consenso.

Io sono un infermiere , lavoro in terapia intensiva COVID, mi vergogno di avere colleghi, anzi non sono colleghi, sono persone che lavorano nel mio stesso ambito, che fanno simili manifestazioni

Gli altri 2 milioni di operatori sanitari che già si sono vaccinati, per non costituire un pericolo per i pazienti, non sono scesi, perché avrebbero annichilito numericamente i quattro gatti dei loro colleghi.
La cosa più grave comunque, a indicare già “a priori” la loro preparazione, è che in foto i più molto ravvicinati non abbiano neppure la mascherina messa, quando tutti nella loro qualifica dovrebbero conoscere le caratteristiche di una malattia infettiva a trasmissione aerea.

Ora tutti liberi di vaccinarsi o no, ma dati alla mano (vedi Inghilterra) si è visto che già somministrando una prima dose a più di 31 milioni di persone i contagi sono diminuiti così come le situazioni critiche con conseguenti morti. Se poi vogliamo credere al complotto mondiale allora non parlo più perché non ne vale la pena.