Fase 2: TPL in Basilicata è in grado di garantire la mobilità in piena sicurezza?

Nei giorni scorsi l’Assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture, Donatella Merra, ha affermato che “il trasporto segue il passo del mondo produttivo. La Regione Basilicata sta guidando l’adeguamento dei servizi di trasporto di pari passo ai requisiti sanciti dalle norme nazionali che le aziende devono rispettare”.

L’ordinanza n.21 del 3 maggio 2020 del Presidente Bardi prevede che “I Comuni titolari di servizi di trasporto pubblico locale comunale/urbano procedano alla verifica che i servizi di competenza siano esercitati da parte dei rispettivi gestori nel rispetto della presente ordinanza. È fatto obbligo, ai concessionari dei servizi di trasporto pubblico e privato, nonché agli esercenti di società o servizi di noleggio di autoveicoli con sedi nel territorio regionale, di mettere a disposizione della Regione Basilicata i nominativi e i recapiti dei viaggiatori trasportati e che fanno ingresso in Basilicata sulle linee di collegamento con destinazione del territorio regionale, provenienti da altre Regioni, secondo le modalità da concordare con il Dipartimento delle Infrastrutture e mobilità della Regione Basilicata”.

Il DPCM del 10 aprile 2020 stabilisce che il Presidente della Regione può disporre la programmazione dei servizi al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, in modo da evitare il sovraffollamento. L’allegato  9 al DPCM del 26 aprile 2020 prevede fra le “ Misure di sistema” che la responsabilità individuale di tutti gli utenti è punto essenziale per garantire il distanziamento sociale e le misure igieniche per prevenire il contagio; sempre all’interno dell’allegato 9 del DPCM del 26 aprile 2020 fra le “Misure di carattere generale” viene richiamato l’obbligo di adozione di misure organizzative, con predisposizione di specifici piani operativi, finalizzati a limitare nella fase di salita e di discesa dal mezzo di trasporto, negli spostamenti all’interno delle stazioni, nelle aree destinate alla sosta passeggeri e durante l’attesa del mezzo di trasporto, ogni possibile occasione di contatto, garantendo il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro. Inoltre, al fine di evitare il diffondersi del COVID-19, si prevede una serie di obblighi a carico delle aziende affidatarie dei servizi di T.p.L..

FCA ha annunciato per il giorno 21 maggio la ripartenza totale delle attività presso lo stabilimento di San Nicola di Melfi. Oltre 7 mila dipendenti provenienti da tutta la Basilicata, dalla Puglia e dalla Campania dovranno raggiungere il posto di lavoro.

Tramite un’interrogazione rivolta al Presidente Bardi e all’Assessore Merra abbiamo posto una serie di questioni dirimenti.

Il sistema dei Trasporti lucano è pronto a rispondere alle esigenze di mobilità in piena sicurezza, così come previsto dai protocolli?

Le amministrazioni provinciali di Potenza e di Matera, così come i comuni titolari dei contratti di servizio con quali strumenti e quali azioni stanno provvedendo a fornire le adeguate informazioni all’utenza?

Quali enti sono deputati a controllare le aziende affidatarie, affinché ottemperino in maniera corretta agli obblighi posti a loro carico, come l’obbligo a bordo di utilizzo dei DPI da parte dei passeggeri, o delle sanificazioni dei mezzi?

Non è il momento di abbassare la guardia e il livello di attenzione: con l’inizio della Fase 2 i controlli e il monitoraggio della corretta applicazione dei protocolli di sicurezza sono di fondamentale importanza per proseguire la graduale uscita dall’emergenza sanitaria.

Carmela Carlucci
Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale



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