Fase 2 di Garanzia Giovani bloccata. A Bardi e alla sua giunta non interessano le politiche attive del lavoro?

Ho presentato una interrogazione a risposta scritta per avere informazioni sulla mancata ripartenza del programma ‘Garanzia Giovani’ Basilicata- II Fase.

Nonostante la prima fase del Piano ‘Garanzia Giovani’ (Youth Guarantee) si sia conclusa positivamente con risultati molto lusinghieri, la Regione Basilicata non ha ancora messo in campo alcuna azione attuativa. Garanzia Giovani, varata nell’aprile 2013, è stata la risposta europea alla crisi dell’occupazione giovanile: un programma mirato ad offrire un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio. Tutti i Paesi dell’Unione Europea e, in via prioritaria quelli con un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25%, hanno ricevuto finanziamenti mirati.

La Commissione Europea, nel 2017, ha approvato la riprogrammazione delle risorse del Programma Operativo Nazionale ‘Iniziativa Occupazione Giovani’ (YEI) e che alla Regione Basilicata sono state assegnate risorse pari ad euro 12.213.686,00. Con Delibera di Giunta Regionale n. 370 del 19 giugno 2019 è stato poi approvato il Piano di Attuazione Regionale (PAR) – II Fase.  Ma a distanza di un anno e mezzo dall’approvazione del PAR – II Fase, non sono stati ancora pubblicati gli avvisi pubblici di attuazione del programma ‘Garanzia Giovani’, né definito il Manuale di gestione documentale.

Nella nostra Regione, purtroppo, la percentuale dei giovani cosiddetti Neet che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione, compresi nella fascia d’età 15-29 anni, si attesta intorno al 22.5%. Diventa essenziale intercettare i Neet provenienti da ambienti sociali caratterizzati da alti livelli di povertà, agevolarne l’ingresso e favorirne la permanenza nel mercato del lavoro. Ripartire, quindi, con la seconda fase vorrà dire erogare al più presto una serie di servizi finalizzati a sostenere i giovani nella costruzione di percorsi individuali.

A questi ritardi relativi a Garanzia Giovani si affianca anche la situazione di stallo, in cui versa ormai da più di un anno l’ARLAB, l’Agenzia regionale per il lavoro e le transizioni nella vita attiva “LAB”. La Regione Basilicata aveva già avviato in data 10/10/2019 la procedura relativa all’Avviso pubblico n. 244 per la nomina del Direttore Generale della ARLAB, ma a tutt’oggi la procedura è bloccata, senza alcuna motivazione. Con la norma approvata durante l’ultimo consiglio regionale dalla maggioranza si allentano di fatto le maglie dei requisiti per poter ricoprire la carica di direttore dell’agenzia: in barba alla procedura in corso. A causa di questa decisione l’attività dell’ente sarà limitata ancora per parecchi mesi, non dando inizio, di fatto, al piano di rafforzamento dei centri per l’impiego, e ai bandi di concorso, per cui sono già disponibili diversi milioni di euro, che dovrebbero portare all’assunzione di decine di risorse umane fondamentali per portare avanti le strategie delle politiche attive del lavoro.

Sarebbe opportuno che la Giunta Bardi si prodigasse nell’attuare politiche attive del lavoro degne di questo nome, considerato lo stato in cui versano i cittadini lucani, a partire dai giovani.

È mai possibile che quarant’anni di clientelismo famelico, umiliazioni dei cittadini non abbiano insegnato nulla a chi governa questa regione?

Vogliamo ancora credere al fatto che chi governa lo fa in favore di tutti, però, finora il cambiamento sbandierato lo è stato solo a parole.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S Basilicata 



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